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25/07/2012
Economia reale, Confesercenti:
“Italiani imprenditori per battere la crisi"


167px In II semestre saldo imprese positivo di quasi 21mila unità.
Governo preveda sgravi per nuove imprese di donne e giovani


Diventare imprenditori per battere la crisi. Gli italiani non si danno per vinti e, pur di fronte alla tempesta dei mercati che sta sconvolgendo le economie continentali e a dei costi d’impresa che non hanno eguali in Europa, non rinunciano al proprio spirito di intraprendenza. I nostri connazionali programmano sempre di più il proprio futuro attraverso progetti e percorsi imprenditoriali: nel secondo trimestre del 2012, il saldo fra aperture e chiusure di imprese è positivo per quasi 21mila unità, che portano il numero totale a sfiorare i 6,1 milioni di unità, dopo il forte calo registrato a inizio anno. Il dato potrebbe essere anche migliore e, se si considerano le circa 10.000 aziende attualmente inattive cancellate d’ufficio dal Registro delle Imprese, il saldo positivo salirebbe a 31mila.
25/07/2012
Tredicesime, il Governo fa chiarezza. Confesercenti: “Soddisfazione, il vero confronto sia sulla crescita”

167px“L’obiettivo è evitare conseguenze negative sull’economia reale, sull’occupazione e sul futuro delle imprese”

Dopo molteplici prese di posizione di forze politiche e sociali che invitavano il Governo a smentire interventi sulle tredicesime, fonti di Palazzo Chigi assicurano che non c’è mai stata l’intenzione di considerare il blocco delle tredicesime. Confesercenti ritiene importante questa affermazione che sgombra il campo dalle voci circolate su tale eventualità. “E’ quanto chiedevamo in una situazione di grave emergenza dei consumi, di tassazione sempre più insostenibile per imprese e famiglie e di mancanza di azioni incisive per la crescita. Nostro obiettivo non è certo quello di peggiorare la situazione ma di contribuire ad evitare conseguenze negative sull’economia reale, sull’occupazione e sul il futuro delle imprese che sono la vera spina dorsale del Paese”.
24/07/2012
Allarme Confesercenti: "allo studio congelamento tredicesime per pensionati e pubblici dipendenti? Governo smentisca o sarà emergenza consumi"


167pxSi sottrarrebbero all'economia 8 miliardi di euro

“Troppe voci, troppo insistenti, parlano in questi giorni di un’ipotesi allo studio per fare cassa: il congelamento delle tredicesime dei dipendenti pubblici e di buona parte dei pensionati. Una misura di questo genere - avverte Confesercenti - non solo potrebbe essere considerata discriminatoria e iniqua socialmente, ma sarebbe certamente un drammatico autogol economico che manderebbe i consumi in tilt, spingerebbe migliaia di imprese alla chiusura e provocherebbe la perdita consistente di posti di lavoro autonomi e dipendenti. Chiediamo al Governo di smentire tale voce che avrebbe il solo esito di allontanare una qualsiasi forma di ripresa: le 13me nette dei dipendenti pubblici e dei pensionati con assegni al di sopra dei mille euro ammontano a circa 16,1 miliardi. Circa la metà va in consumi e quindi si sottrarrebbe all’economia reale una cifra pari a 8 miliardi di euro, con un cedimento dei consumi privati che passerebbe dal meno 1,7% stimato dal Governo ad un valore negativo vicino al 2,7%".
18/07/2012
Riforma del lavoro, Confesercenti: “Avvio frenato da incertezze.
Manca periodo di transizione adeguato”


167pxIl difetto fondamentale: assenza di incentivi per favorire nuova occupazione”

Una riforma dall’avvio frenato e con molte incertezze. E’ questo il giudizio di Confesercenti dopo l’entrata in vigore, avvenuta oggi, della riforma del mercato del lavoro privato. Entrando nel merito, per quanto riguarda “il lavoro a chiamata, che solo lo scorso anno è stato utilizzato per 550mila assunzioni, i nuovi adempimenti amministrativi in questa fase sono stati demandati alle singole Direzioni Territoriali del Lavoro, creando disomogeneità e incertezze a livello territoriale. Poco chiara anche la situazione del collocamento obbligatorio, basato adesso su un nuovo computo che coinvolge anche gli occupati a tempo determinato. E’ macroscopica inoltre la mancanza di un adeguato periodo di transizione dal vecchio al nuovo regime. Una serie di incertezze e problemi che si sommano al difetto fondamentale di questa riforma: l’assenza di incentivi per favorire la nuova occupazione”.
16/07/2012
Saldi estivi 2012, prima settimana. Indagine Fismo-Confesercenti:
“Crescono sconti e offerte speciali"


167pxAumentano gli uomini in fila nei negozi. In calo il valore medio dello scontrino

I saldi? Sono sempre di più l’occasione per fare grandi affari…anche per gli uomini. La crisi economica e il conseguente calo dei consumi, infatti, si sono tramutati in un vantaggio per i consumatori, che possono approfittare dell’aumento degli sconti praticati dai commercianti. È questo il quadro che emerge, al termine della prima settimana di saldi, dall’indagine condotta da Fismo-Confesercenti su un panel di negozianti del settore abbigliamento. Confrontando i dati dell’estate 2012 con quelli del 2007, l’ultimo anno prima della crisi, si nota un vistoso aumento dello sconto medio praticato all’inizio della stagione:dal 20%-30% del 2007 siamo passati al 30%-40% nel 2012.
16/07/2012
Commercio estero, Assocamere: "cresce export, ma non made in Italy"


167pxTirano le vendite nei mercati extra-europei, in stagnazione Europa

Crescono le esportazioni italiane nel periodo gennaio-maggio 2012 (+4% circa), grazie al forte incremento delle vendite nei mercati extra-europei (+9,3%), mentre in ambito europeo si registra una sostanziale stagnazione (-0,1%). Rispetto ad un anno fa, invece, appare meno dinamico il segmento del Made in Italy, con le esportazioni in calo del 3%, anche a causa della contrazione della domanda mondiale innescata dalla crisi. Lo rende noto Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero diffusi oggi, che segnalano per maggio un saldo positivo di 1 miliardo di euro. In netto recupero rispetto allo stesso periodo 2011 il saldo al netto dell'energia, passato dai 7,4 agli attuali 25,5 miliardi di euro.

Crisi, nel 2012 in Italia fallite quasi 35 imprese al giorno
09/07/2012
Confesercenti-SWG: "2012, estate difficile per gli anziani. Niente vacanze per il 48,4% degli over 64"


Pesa caduta capacità d'acquisto delle pensioni

La riforma delle pensioni, l’aumento della pressione fiscale e il clima di insicurezza dovuto alla crisi affondano l’estate degli over 64. A rivelarlo sono i dati del sondaggio Confesercenti-Swg sulle vacanze degli italiani. Che segnalano come l’estate 2012 si stia rivelando una periodo difficile per gli anziani. A passare la stagione più calda fra le mura di casa sarà infatti quasi la metà degli over 64 (il 48,40%) più di 6.300.000 persone. "I risultati fotografano una situazione drammatica che noi denunciamo da tempo”, sottolinea Massimo Vivoli, Vice Presidente Vicario della Confesercenti e Presidente della Fipac, l’organizzazione dei pensionati dell’associazione. “ Chi ha fatto la propria parte nel mondo del lavoro ha diritto ad una vecchiaia più dignitosa. L’Esecutivo deve tenerne conto"
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