Adunata Alpini: importante pianificare evento nei dettagli per agevolare operatori

Importante, dice l’Associazione, creare un’unica macchina organizzativa tra operatori, parti istituzionali e cittadina


Centinaia di operatori e cittadini hanno affollato ieri la sala della Fondazione Caritro per l’incontro informativo sull’Adunata degli Alpini, l’importante evento che coinvolgerà la nostra città 10 al 13 maggio 2018.

Presenti: Lino Giacomoni, Comandante della polizia municipale di Trento Mauro Eccel, Commissario Capo della polizia municipale di Trento, Pierangelo Vescovi, Commissario Capo della polizia municipale di Trento, Carlo Alessandro Realis Luc di Ambiente e Igiene Urbana Dolomiti Ambiente S.r.l., Massimo Ducati, Consigliere del Comune di Trento Delegato per l’Adunata degli Alpini, Roberto Stanchina, Assessore per il Comune di Trento, Renzo Merler, vicepresidente Ana Trento e responsabile accoglienza viabilità trasporti dell’adunata, Paolo Frizzi, vicepresidente Ana, sezione di Trento.

“E’ importante pianificare l’appuntamento nei dettagli – ha detto il presidente di Confesercenti Renato Villotti – è chiaro che gli operatori, sopratutto quelli che lavorano nel centro storico della città, avranno qualche disagio. Ci saranno ingressi vietati, limitazioni di circolazione, regole per le vendite delle bevande e per lo smaltimento dei rifiuti. Conoscere le disposizioni e condividere perplessità significa far diventare una grande opportunità, anche economica e per tutti, questo importante evento”.

“Vogliamo condividere questo incontro con le categorie economiche e con la cittadinanza – ha aggiunto Massimiliano Peterlanavice presidente di Confesercenti del Trentino e presidente Fiepet – è importante creare un’unica macchina organizzativa tra operatori, parti istituzionali e cittadini. Dalla logistica all’accoglienza è necessario che tutti siano partecipi”.

E a meno di 70 giorni dall’Adunata la macchina organizzativa è in moto, lavorando a pieno ritmo.

“Questo metodo di lavoro deve diventare un modello per tutti gli eventi – ha specificato l’assessore comunale al commercio Roberto Stanchina – un metodo di confronto, un nuovo modo di ragionare. Categorie economiche e di servizi, cittadini e amministrazione devono partecipare attivamente anche all’organizzazione degli eventi per ridurre al minimo i disagi. Per l’Adunata ci attendiamo l’arrivo di 650 mila persone”.

“Si tratta di sapersi organizzare per tre giorni – ha detto il comandante della polizia locale Lino Giacomoni – conoscere le disposizioni è importante e necessario sia per i cittadini che gli operatori. L’invito per i cittadini sarà quello di lasciare la macchina a casa e usare i mezzi pubblici che saranno rafforzati”.

Disposizioni sul traffico, sulla sicurezza, sui rifiuti sono i punti più sensibili su cui ci si dovrà confrontare. Ad esempio, la sfilata di domenica occuperà tutta la giornata dalle 8 alle 21 e interesserà le vie Giusti, Rosmini, Prepositura, Torre Vanga, Alfieri, Vannetti, Romagnosi: solo qui la domenica dovranno essere rimossi alcuni plateatici.

Per l’occasione potranno essere allestiti banchi di mescita accanto ai plateatici, ma sarà possibile utilizzare solo bicchieri di plastica. Ovviamente sarà annullato il mercato settimanale previsto per giovedì 10 maggio. Nei giorni dell’Adunata la tangenziale e l’A22 rimarranno comunque percorribili.

Di aggregare le esigenze ha parlato anche Massimo Ducati Consigliere del Comune di Trento Delegato per l’Adunata degli Alpini, “operatori e cittadini vanno rassicurati e informati. I sacrifici se così li vogliamo chiamare possono diventare grandi opportunità”.

E di opportunità ha parlato Paolo Frizzi di Ana Trento ricordando l’indotto economico che porterà sul territorio l’Adunata. Uno studio del 2013 dell’Università Cattolica, relativo all’Adunata di piacenza dello stesso anno, aveva calcolato una partecipazione di 400.000 persone e un indotto di circa 120 milioni di Euro. Sicuramente a Trento i numeri saranno maggiori. L’università di Trento avrà il compito di aggiornare questo studio”.

“Pazienza e fiducia – è quello che chiede Paolo Frizzi, vicepresidente della Sezione ANA  di Trento, portando alla platea il saluto del Coa (Comitato Organizzatore Adunata) -. I disagi ci saranno, ma si tratta di un evento straordinario che porterà ricadute importanti (per l’Adunata di Piacenza si stimò un indotto di 120 milioni) su tutto il territorio trentino. E’ un evento paragonato a una calamità in termini di dispiegamento di forze dell’ordine e volontari della Protezione civile: una calamità positiva, un’opportunità che incoraggio tutti a cogliere”. Agli studenti del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento il compito di condurre uno studio sulle ricadute dell’Adunata.

Carlo Alessandro Realis Luc di Dolomiti Ambiente il compito di illustrare le disposizioni che faranno diventare l’appuntamento di Trento un’ “Adunata riciclona”. “Abbiamo previsto 100 punti di raccolta rifiuti in città, aperti dalle 9 alle 24 che saranno presidiati da sentinelle e questo per aiutare le persone a differenziare nel migliore dei modi. Coinvolgeremo i volontari degli alpini, ma anche richiedenti asilo, lavoratori socialmente utili e gli aderenti ai progetti scuola lavoro”.

Previsto l’arrivo di 650 mila persone. Attesi 300 pullman nelle giornate di venerdì e sabato, oltre mille quelli previsti per la domenica.

Per quanto riguarda i servizi igienici, saranno 880 i toi toi dislocati in varie aree della città e costantemente monitorati, 24h su 24, da mezzi e operatori.

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