Animazione turistica, l’allarme FIAST Confesercenti: “Costi troppo alti, sopravvivenza imprese è a rischio. I grandi fuggono all’estero”

 Armando Cirillo (PD): “Impegno della politica ad intervenire su comparto chiave per sviluppo e tenuta del turismo italiano”

 

La sopravvivenza delle oltre 400 imprese attive nell’animazione turistica in Italia è a rischio, a causa delle spese eccessive sostenute dalle aziende, dagli oneri burocratici ad un costo del lavoro reso insopportabile da un cuneo fiscale sproporzionato.

A lanciare l’allarme è FIAST, l’associazione di categoria Confesercenti, riunita oggi a Roma in occasione dell’Assemblea nazionale. Ad approfondire il tema, nel rapporto tra Imprese e Professione, il presidente di Fiast Salvatore Belcaro, il responsabile Turismo del Partito Democratico, la responsabile dell’Ufficio politiche contrattuale di Confesercenti Elvira Massimiano, Il Presidente di Asshotel Roma Fabrizio Carlucci e il presidente di Assocamping Pasquale Motta.

“L’animazione – spiega il presidente Belcaro – mette a disposizione, nella sola stagione estiva, fino a 35mila posti di lavoro nei periodi di punta, considerando solo l’occupazione sul territorio italiano. Un risultato di tutto rispetto, se consideriamo che la maggior parte del personale d’animazione risulta compreso tra i 18 e i 26 anni. E i 150.000 mesi-uomo-lavoro offerti potrebbero intaccare seriamente il problema della disoccupazione giovanile. Ma il settore è a rischio a causa di un costo del lavoro e del fisco eccessivo, che spinge già le grandi aziende di animazione ad aprire sedi all’estero per pagare meno, e dell’incertezza sull’inquadramento delle imprese. E’ necessario, quindi, mettere ordine: c’è bisogno di  regole certe ed aderenti al mercato che viviamo, che tutelino le nostre imprese, chi lavora con noi ed anche i nostri clienti, in un rapporto fatto di rispetto, fiducia e reciproca collaborazione. Soprattutto, dobbiamo trovare soluzioni per garantire la regolarità fiscale  e contributiva delle imprese”.

“Il turismo è una risorsa dell’Italia, di cui si parla molto ma per la quale, purtroppo, spesso si fa poco”, ha sottolineato Armando Cirillo, Responsabile Turismo del Partito Democratico, intervenendo all’assemblea. “Da parte nostra c’è l’impegno ad approfondire la questione e ad intensificare gli interventi di risoluzione dei problemi che vive il settore, che rappresenta un’offerta di servizio chiave per lo sviluppo e la tenuta del turismo italiano”

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