Bce: Italia faccia correttivi o scatta procedura a maggio

Padoan conferma impegno misure per 3,4 mld entro aprile

Bce a banche Eurozona: ora strategie per taglio dei crediti deteriorati

“Se l’Italia non apporterà le “ambiziose” misure correttive di bilancio richieste dalla Commissione europea entro aprile, verrà attivata a maggio la procedura di infrazione“.

Lo scrive la Bce in un’anticipazione del Bollettino economico, ricordando che Italia Portogallo e Cipro sono i tre Paesi con “squilibri eccessivi” di bilancio e che la Commissione Ue, che ha chiesto loro “misure particolarmente ambiziose”, si appresta a condurre “una specifica missione di monitoraggio adeguata alla gravità dello squilibrio”.

La Bce nota infine che il numero di paesi con squilibri eccessivi negli anni non è diminuito, osservando che mentre Spagna e Slovenia sono uscite dalla categoria dei Paesi sotto osservazione, “l’Italia vi è ora inclusa per il quarto anno” consecutivo.

“La Bce chiede alle banche dell’Eurozona “realistiche e ambiziose strategie” per ridurre i crediti deteriorati (Npl) sebbene riconosca come per questo “occorra del tempo” e non fissi un “obiettivo quantitativo”.

Nelle sue linee guida pubblicate oggi, dopo un periodo di consultazione pubblica, la supervisione bancaria dell’istituto centrale, chiede così di mettere in atto le misure a partire dal 2018 includendo aree come la governance e la gestione del rischio.

La “manovra” aggiuntiva da 3,4 miliardi per colmare il divario con gli impegni Ue di riduzione del deficit nel 2017 sarà decisa “parallelamente al Def”, “magari qualche giorno dopo”, ma in ogni caso l’impegno di vararla entro la fine di aprile sarà “assolutamente” rispettato. Lo ha detto, prima dell’Eurogruppo a Bruxelles, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. 

La Bce è intervenuta anche sulle banche sottolineando come si attenda “che le banche aderiscano pienamente alle linee guida in linea con l’ampiezza degli Npl nei loro portafogli”.

Gli istituti dovranno così assicurarsi che i loro dirigenti e vertici siano incentivati a portare avanti strategie per la riduzione degli Npl. Francoforte non intende fissare un obiettivo quantitativo a livello generale per la riduzione ma al contrario chiede alle banche di “portare avanti una strategia che includa una serie di opzioni come la cessione dei portafogli o la loro gestione interna”.

Le linee guida formeranno parte del dialogo quotidiano fra vigilanza e singole banche. La Bce “applicherà il principio di proporzionalità e modificherà il suo livello di intrusività a seconda delle dimensioni e gravità del portafoglio Npl delle banch”e.

“Già ora, ricorda l’istituto centrale, la vigilanza sta lavorando con le banche con elevati livelli di Npl, una situazione che andrà avanti ora con la pubblicazione del documento finale. Come parte della normale attività di vigilanza saranno possibili lettere inviate alle banche con elevati livelli di Npl che conterranno in questo caso elementi quantitativi e saranno incentrate nell’assicurare che le banche stiano seguendo i principi delle linee guida”.

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