Bolzano, paura tra gli ambulanti: “La direttiva Bolkestein potrebbe distruggere il mercato”

Preoccupazione al congresso di Confesercenti: “Le regole sulle concessioni future rischia di congelare il mercato degli affitti”

 

La direttiva Bolkenstein è una spada di Damocle che pende sugli ambulanti. Il congresso degli iscritti a Confesercenti ha individuato in questa criticità la preoccupazione dei prossimi anni.

“Si tratta di una norma che prende il nome dall’eurodeputato olandese Frits Bolkestein – spiega il direttore di Confesercenti Mirko Benetello – e regolamenta l’utilizzo di spazi pubblici per attività private. In questa categoria rientrano anche i banchi del mercato”. In che modo, però, rappresenta un pericolo? “Ha un peso molto rilevante nello stabilire i requisiti per il rinnovo delle concessioni nel 2020. Uno di questi prevede che chi gestisce il banco da due anni sia avvantaggiato rispetto agli altri”.

Non dovrebbe essere un impedimento invalicabile. “Invece è una misura molto complicata. Molti banchi, infatti, vengono affittati tra ambulanti. Spesso si invertono le posizioni oppure ci si allarga con uno spazio vicino. E’ un procedimento naturale di ogni mercato che in questo modo si modella in modo autonomo. Ora, però, tutti questi accordi portrebbero rimanere congelati perché nessuno vuole correre il rischio di perdere la concessione. Così facendo, però, si blocca completamente il normale sviluppo di un mercato”.

Cosa si può fare a livello istituzionale per uscire da questa situazione? “E’ molto complesso perché la partita è tutta statale. Il prossimo 27 maggio saremo a Roma per una manifestazione proprio su questo tema. Vogliamo far sentire la nostra voce. Provincia e Comune, fatta eccezione per alcune migliorie, non potranno fare altro che adeguarsi alle direttive nazionali”.

In occasione del congresso è stata rinnovata la fiducia a come rappresentante di settore.

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