Centinaio: “Uscire da Bolkestein e portare proposta in UE entro il 2018”

“Sono emozionato, sono sempre venuto da operatore del settore ed essere qui da ministro per la prima volta a parlare del nostro settore con i miei colleghi in questa che io reputo ‘la fiera’ del turismo è molto bello”. Il ministro Gian Marco Centinaio al TTG Travel Experience è intervenuto ai lavori di apertura ed ha ringraziato “tutti quelli che stanno lavorando per portare aventi questo evento sempre più scelto anche dagli operatori internazionali. La disponibilità del mio ministero è massima” -ha detto.

Centinaio ha poi affrontato alcuni nodi cruciali che riguardano il settore turistico, tra cui la Bolkestein: – “Il nostro obiettivo è quello di uscire dalla direttiva Bolkestein e portare in Europa un proposta che sia credibile, concreta e che soprattutto venga approvata dai tecnici dell’Ue. E che vada nella direzione che abbiamo sempre detto: gli stabilimenti balneari non fanno parte della direttiva Bolkestein, devono stare fuori. Noi siamo stati chiari sin dall’inizio della campagna elettorale, poi durante il contratto di Governo. E sono contento che ieri al tavolo interministeriale sull’applicazione della direttiva Bolkestein è emersa la volontà che abbiamo sempre espresso al mondo balneare senza se e senza ma. I prossimi step sono molto semplici” ha continuato il ministro. “Inizieremo ad ascoltare le associazioni di categoria ed i singoli che hanno delle competenze in materia. L’obiettivo e la speranza è di poter arrivare entro la fine dell’anno a un documento condiviso e definitivo da poter presentare all’Europa”, ha concluso Centinaio.

Poi il ministro si è soffermato sulla questione Enit: “Sono ore caldissime per l’Enit. Stiamo valutando i nomi. Proprio qui e in questi minuti – ha spiegato – sto sentendo associazioni e operatori per cercare di trovare nomi diversi dal passato, dare un consiglio di amministrazione che sia operativo e che abbia voglia di sporcarsi anche le mani, fatto di persone del settore, che abbiano una visione internazionale e anche legata al nostro paese. E che siano dei manager”.

A conclusione del suo intervento Centinaio ha parlato di tassa di soggiorno: “Non ci sono novità nel Def sullatassa di soggiorno ma ci stiamo lavorando a medio termine per proporre una cosa completamente  diversa. Una tassa di soggiorno che sia una tassa di scopo e che non serva a coprire i buchi di bilancio dei singoli sindaci. Forse non sarà il caso di tutti ma sappiamo in alcune zone d’Italia viene usata per tutt’altro tranne che per il turismo”. “Non posso pensare – ha detto- che i turisti servano a coprire i debiti di alcuni sindaci. Questo non può esistere, poi ci sono sindaci che la usano benissimo, magari non è il caso dell’Emilia Romagna e di altre regioni ma io non sono il sindaco dell’Emilia Romagna, devo guardare l’Italia a 360 gradi. Il mio obiettivo è quello di una tassa di scopo che sia equa, che non sia diversa a Pavia, Roma, Rimini e Catanzaro. La valutiamo assieme ad Anci, ai Comuni, alle associazioni di categoria”. Il ministro ha voluto poi sottolineare che non deve essere percepita come una ulteriore gabella: “A sindaci bisogna chiedere dei servizi nel momento in cui chiedono una tassa. Può essere uno sconto al museo, sugli autobus, qualsiasi cosa come viene fatto negli stati europei. Troppo semplice incassare e poi non fare niente”.

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