Confesercenti Padova: non solo Salone, rilanciare il commercio cittadino per aree tematiche

La via del libro, del gusto e dell’arte possono diventare strumento di promozione commerciale e cittadina, dice l’Associazione

«Il commercio padovano non è solo lo spazio che va da Prato della Valle a via San Fermo, deviando per le Piazze ed il Salone. La stragrande maggioranza degli esercizi lavora nelle vie laterali, nelle immediate periferie e nei quartieri. Intere vie del centro vanno riqualificate attraverso la creazione di percorsi commerciali e artistici. Vanno evidenziate, puntando sull’emotività, le caratteristiche di vie commerciali come la Via del Libro, la via del Gusto, La via della Moda, la via dell’Antiquariato, la via dell’Arte, ecc. E su questa immagine vanno indirizzate le risorse. Il rilancio commerciale del sistema piazze (che comprende Salone e le tre piazze, Frutta, Erbe e Signori) deve quindi essere visto non come il punto di arrivo ma bensì come uno strumento in grado di ridare fiato e credibilità, nonché risorse, all’intero sistema commerciale della città».

Lo afferma la Confesercenti Padova che, dopo aver chiuso una settimana di convegni, workshop, seminari attorno al tema “Urbe Viva”, sta oggi lavorando nel centro storico e nei quartieri per ridisegnare diversi ed innovativi percorsi commerciali di servizio.

«La rete commerciale della città è una delle più ricche ed efficienti del nord Italia e il sistema Salone e Piazze può diventarne l’asse trainante se usato come immagine per un sistema distributivo storico che sa rinnovarsi e rispondere alle nuove richieste dei consumatori. Per fare questo sono sicuramente importanti eventi, manifestazioni e buona volontà, ma è indispensabile la definizione di modelli di governo dell’intero sistema con caratteristiche aziendali. Il salto di qualità abbisogna di una sforzo unitario da parte delle micro imprese che costruiscono uno dei più importanti sistemi economici del territorio».

«Ha ragione chi sostiene che il rilancio del sistema deve passare attraverso nuove proposte ai visitatori ed ai consumatori. Servono strumenti in grado di creare continui momenti di attrattività attraverso novità gastronomica, fantasie e proposte commerciali innovative, micro eventi aziendali, food d’avanguardia: il tutto proposto e organizzato in modo unitario. I mercati delle Piazze ed il Salone un unicum commerciale che sfida i colossi all’esterno della città e che vince grazie alla capacità di dare alla storia i valori dell’esperienza, della qualità e dell’innovazione».

«I consorzi tra operatori sono strumenti fondamentali per la realizzazione di questi progetti, ma sono inutili se basati esclusivamente sulla buona volontà. E attenzione, queste aree commerciali devono essere il simbolo e soprattutto essere di traino per l’intero centro storico, le periferie ed i quartieri. Dobbiamo cominciare ad investire di più nelle aree fuori dal centro storico. Il rilancio commerciale del sistema piazze quindi deve essere visto non come il punto di arrivo ma bensì come uno strumento in grado di ridare fiato e credibilità, nonché risorse, all’intero sistema commerciale della città».

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