Confesercenti Rapallo: il parere di Enrico Castagnone sulla “morte commerciale” della Galleria Cristallo

Castagnone: «Se Rapallo vuole essere turistica, deve esserlo su tutto il territorio»

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«Non stupisce sentir parlare di “morte commerciale” a proposito della Galleria Cristallo, poiché essa è il portato di ciò che sia come operatore del settore immobiliare, sia come rappresentante di Confesercenti, segnalo da anni – commenta Enrico Castagnone, coordinatore di Confesercenti Rapallo – Molti proprietari di fondi commerciali sono restii ad ogni forma di trattativa economica, mantenendo un atteggiamento scollegato dal contesto, come se i valori economici degli immobili praticati nei decenni scorsi fossero ancora validi.

Ma oltre al discorso canoni, che comunque ha pesantemente contribuito alle chiusure nella parte vicina al centro città, la situazione è degenerata anche a seguito del cambio di tipologia dei turisti del comprensorio, che pure sono fortunatamente aumentati in termini di flussi. Mentre però in passato le seconde case erano per un buon 40% affittate stagionalmente, per periodi che andavano dai tre ai sette, otto o anche nove mesi con un turn over di presenze medio alto, negli ultimi tempi non solo sono diminuite le seconde case, ma le stesse vengono parzialmente utilizzate dai proprietari stessi, pur saltuariamente.

«Anche il legislatore ha contribuito a minare il trend degli affitti turistici, sovraccaricandoli di burocrazia asfissiante: pensiamo alla legge regionale del 2007 oppore al decreto Brambilla del 2010. Ma il punto vero è che quando una città vuole essere turistica, essa ha necessità di esserlo su tutto il suo territorio. Qui non si tratta solo di Galleria Cristallo, ma di via della Libertà e di via Mameli dall’incrocio con Via Lamarmora a salire, e di molte altre vie che si trovano in questo perimetro, per restare circoscritti in quello che si può definire “centro”, intendendo l’area fino alla nuova Chiesa di Sant’Anna.

La perdita del “passaggio” per le attività commerciali è iniziata con lo smantellamento del mercato settimanale in piazza Cile, che ha comportato un netto calo di presenze in tutte le vie sopracitate. Aggiungiamoci la mancanza di silos o posteggi di interscambio, e l’assenza di un centro congressi che possa definirsi tale.

Aggiungiamo ancora una scarsa attenzione al patrimonio comune, per cui in molte zone le facciate dei palazzi sono inguardabili. Basterebbe un patto con i proprietari con parametri da osservare in cambio d’incentivi e facilitazioni, per migliorare sensibilmente la situazione.

«Tra le altre cose, negli ultimi tre anni, assistiamo ad un continuo spostamento delle attività, quelle che resistono, verso il centro di Rapallo, centro che sta diventando sempre più circoscritto, con una situazione pericolosa sia commercialmente, che per tutto l’indotto cittadino. Quindi basta fare il conto della signora Maria: crisi + chiusure commerciali + inadeguatezza del territorio + infrastrutture inesistenti = allarme rosso.

Condivido dunque lo sfogo dei commercianti di Galleria Cristallo, che va considerato come una richiesta di aiuto e non come una polemica strumentale. Voglio ricordare quello che da sempre è stato il motto di Confesercenti, “se vive il commercio, vive la città” e questo è quanto mai vero anche a Rapallo e nel Tigullio».

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