Fatturazione elettronica, incontro al MEF. Faib, Fegica e Figisc: impensabili ulteriori aggravi amministrativi e burocratici sui gestori carburanti. Il MEF al lavoro per la semplificazione degli oneri: si studiano adempimenti automatici

Si è svolta nel tardo pomeriggio di ieri, presso il MEF, la riunione per valutare soluzioni ai fini dell’attuazione, dal 1° luglio 2018, della fatturazione elettronica nel settore della distribuzione dei carburanti, tra Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc Confcommercio e   la Guardia di Finanza, l’ Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Dogane, la Sose, gli uffici tecnici – legislativo e finanze – del MEF  e del Consigliere Vieri Ceriani, Amministratore Delegato della Sose e Consigliere per le Politiche Fiscali del Vice Ministro Luigi Casero.
I Rappresentanti sindacali di Faib, Fegica e Figisc, Landi, Di Vincenzo e Micheli, hanno rappresentato le preoccupazioni e le difficoltà dei gestori ad adempiere ai nuovi obblighi in ragione sia della complessità della nuova disciplina che in ragione dell’arretratezza della rete carburanti italiana tenendo conto delle peculiarità stesse dell’attività di distribuzione carburanti che non permettono l’adempimento nei termini previsti dal Legislatore. I Rappresentanti sindacali hanno ribadito la piena adesione all’esigenza di combattere l’illegalità nel settore, ricordando che, nello stesso spirito, hanno aderito e sostenuto la diffusione della moneta elettronica, denunciandone le storture e gli aggravi impropri di costi e gestione. Sotto questo punto di vista, i Rappresentanti sindacali hanno riaffermato l’impegno alla diffusione della moneta elettronica per la tracciabilità dei pagamenti ai fini della maggiore sicurezza dei gestori sugli impianti e per il contrasto all’illegalità chiedendo ragione degli impegni del Governo ad estendere il credito d’imposta su tutte le forme di pagamenti elettronici (carte di credito e debito, carte petrolifere…) per i pagamenti dei carburanti tradizionali, di gas, metano e GNL, evitando la rilevanza fiscale, e quindi successiva tassazione, come attualmente previsto, del credito stesso.
Il Consigliere Ceriani ha tranquillizzato la delegazione dei gestori assicurando che gli uffici competenti sono perfettamente al corrente delle difficoltà tecniche ed operative che l’attuazione dal 1° luglio 2018 della fatturazione elettronica potrebbe comportare sulla rete carburanti senza una decisa innovazione tecnologica che spetta all’Amministrazione mettere in campo. In questa prospettiva il Consigliere Ceriani ha illustrato una serie di ipotesi di soluzioni di assolvimento “veloce” dell’obbligo nell’ambito dell’assorbimento dello stesso nel sistema dei pagamenti con le dovute innovazioni tecnologiche. Il Consigliere ha poi convenuto sulla necessità di ampliare il credito d’imposta a tutte le forme di pagamento elettronico dei prodotti carburanti, intesi nel senso più ampio. Per quel che concerne la trasmissione telematica dei corrispettivi le soluzioni sono allo studio ed avranno coerenza con il sistema attuale delle scadenze fiscali.
I Rappresentanti sindacali hanno apprezzato la comprensione dimostrata dall’Amministrazione e lo sforzo messo in campo per generare “in automatico” e senza ulteriori oneri burocratici la fatturazione elettronica oltre alle richieste in ordine all’ampliamento del beneficio fiscale a tutte le forme di pagamento.
Su quest’ultimo punto i Rappresentanti sindacali hanno manifestato forte contrarietà all’iniziativa del principale gestore dei servizi dei pagamenti elettronici che, all’indomani dell’approvazione della norma sul credito d’imposta a favore dei gestori per le transazioni elettroniche e per la parte relativa la componente fiscale, ha aumentato considerevolmente le commissioni d’intermediazione relative alle suddette transazioni e chiesto l’intervento del Governo per tutelare le finalità della misura legislativa.

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