Fiducia: Confesercenti, “per imprese più una speranza che una previsione”

Il dato di sintesi è influenzato dalle attese sulle vendite

“I segnali ottimistici sul clima di fiducia delle imprese, ai massimi ad aprile, vanno interpretati più come una speranza che come una previsione”.

Questo il commento dell’Ufficio economico di Confesercenti sui dati diffusi oggi dall’Istat sul clima di fiducia di imprese e consumatori.

“Per quanto riguarda i consumatori le componenti del clima di fiducia rivelano un indice sostanzialmente stabile, anche se inferiore a quello di dicembre e gennaio. Non ci sono, nel complesso, grandi novità se non che aumentano le voci relative alla situazione personale e peggiorano, invece, quelle relative al ‘sistema’.

Dal lato delle imprese il dato del clima di fiducia è certamente più movimentato e positivo, con una crescita per il quarto mese consecutivo dell’indice di fiducia. Entrando nello specifico, è quasi fermo quello del settore manifatturiero ed in forte crescita quello delle costruzioni, che però era leggermente sceso a marzo, mentre il comparto dei servizi privati aumenta di 1,4 punti percentuali.

Per il commercio al dettaglio si registra, infine, un aumento di 2 punti, di cui 1,6 per la GDO e 3 per il dettaglio tradizionale. Il dato è positivo, ma bisogna sottolineare che il dato di sintesi è influenzato, per entrambe le tipologie distributive, dalle attese sulle vendite (che per i piccoli negozi è addirittura il doppio rispetto allo scorso marzo), nonostante il giudizio sulle vendite correnti sia peggiore per entrambi”.

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