Fiducia, De Luise: “Tesoretto da capitalizzare, legge di bilancio sostenga MPMI”

Fondamentale, in particolare, estendere anche ai piccoli le misure di Impresa 4.0, per rilanciare e modernizzare la rete, soprattutto del commercio di prossimità

“Imprese e famiglie recuperano l’ottimismo. Adesso è prioritario capitalizzare questo tesoretto di fiducia per costruire una ripresa più forte, rafforzando in particolare il sostegno alle MPMI”. Ad affermarlo è la presidente di Confesercenti Patrizie De Luise.

“Riteniamo che in questa fase, caratterizzata da segnali di rilancio ma ancora delicata, sia prioritario mantenere il ritrovato atteggiamento fiducioso degli italiani e delle imprese. Che non è scontato, in particolare per i consumatori: il miglioramento del clima di fiducia trova infatti ragione soprattutto nei giudizi e nelle attese sulla situazione economica famigliare e nell’opportunità di risparmio, mentre i giudizi e le aspettative circa la situazione economica del Paese sono entrambi in peggioramento, così come aumentano le attese di disoccupazione. Andamenti contrastati che riflettono ancora la forte incertezza dei consumatori orientati al momento più al risparmio che al consumo. L’incremento di fiducia, infatti, è legato a situazioni familiari più che alla situazione economica del paese”.

“Per questo – continua la presidente di Confesercenti – è fondamentale concentrare gli sforzi, mettendo in campo interventi mirati a dare maggiore impulso alla ripartenza effettiva dei consumi ed al sostegno dei piccoli imprenditori che, purtroppo, sono quelli che hanno pagato il prezzo più alto della crisi e scontano una domanda interna ancora debole. La Legge di Bilancio deve tenerne conto. È fondamentale, in particolare, estendere anche ai piccoli le misure di Impresa 4.0, per rilanciare e modernizzare la rete, soprattutto del commercio di prossimità che appare ancora indietro sulla strada della ripresa ed è schiacciato tra la concorrenza della grande distribuzione e dell’E-Commerce. Servono misure specifiche, dall’introduzione della cedolare secca per i locali commerciali e gli esercizi pubblici ad un intervento per alleggerire la pressione del fisco e delle tariffe sulle imprese di minori dimensioni. In particolare, è opportuno ripensare il differimento dell’IRI, che cancella in un colpo miliardi di euro di possibili vantaggi fiscali per i piccoli e blocca gli investimenti, oggi più che mai necessari per rafforzare la ripresa del tessuto economico”.

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