Il Ministero della Salute: la carne è un importante fonte di proteine ad alto valore biologico. Angelotti, Fiesa Confesercenti: basta demonizzare la carne

 carne_rossa“La carne costituisce una importante fonte di proteine ad alto valore biologico e di altri nutrienti essenziali per la vita, soprattutto in alcune fasce d’età e condizioni di salute” Questo sottolinea un Comunicato ufficiale del Ministero della Salute in relazione al recente allarme sulle carni rosse.
Il Comunicato fa riferimento alle conclusioni cui è giunto il Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare (CNSA). Il Comitato aveva ricevuto dal Ministro Beatrice Lorenzin la richiesta di un parere dopo l’allarme lanciato dall’Agenzia Iarc dell’Oms sulla relazione tra il consumo di carni rosse trasformate e fresche e un presunto aumento del rischio di insorgenza di tumori del colon retto.
La segnalazione dell’Agenzai Iarc aveva sollevato un polverone, creando confusione e disorientamento nei consumatori e vivo allarme negli operatori professionali della filiera carni che avevano immediatamente chiesto l’intervento delle Autorità per fornire spiegazioni e dare una corretta informazione all’opinione pubblica.
Il Ministero della Salute e l’Autorità Europea della Sicurezza Alimentare – dissero in coro gli operatori del settore – facciano chiarezza. Bisogna garantire sicurezza e corretta informazioni. La stessa cosa fecero molte Associazioni dei consumatori, a cominciare dalla Federconsumatori. Gli oncologi italiani, con il loro Presidente Pinto, e la comunità scientifica ribadirono subito che a fare male non era la carne rossa ma suoi eventuali abusi. Il Presidente di Fiesa, Angelotti, invocando la fine della demonizzazione delle carni, chiese che il Ministero della Salute facesse luce sui reali termini della questione denunciata dalla Iarc. Il Presidente Angelotti chiese anche che il concetto di qualità e tracciabilità delle produzioni, che sono diverse nelle varie zone del mondo, fossero tracciate, perseguendo l’etichettatura obbligatoria di tutte le carni lavorate, includendo su tutti i prodotti l’origine dei Paesi anche dei prodotti semilavorati e i luoghi degli stabilimenti di produzione, quali elementi connotativi e di identità che possono fare la differenza, com’è giusto che sia per i cittadini e i consumatori.
Ora la pronuncia del Ministero, tramite il Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare (CNSA), reso al termine di una approfondita istruttoria svoltasi negli ultimi tre mesi, fa piazza pulita di tutte le illazioni e la demagogia che si è scatenata contro le carni. L’effetto cancerogeno delle carni è confinato e condizionato ad abitudini cottura che nulla hanno a che fare con il prodotto in quanto tale. Nel merito scientifico, il Comitato ha ricordato che l’insorgenza dei tumori è un evento derivante da più fattori di natura individuale, comportamentale e ambientale, tra i quali vanno considerate anche le abitudini alimentari. Il CNSA raccomanda di seguire un regime alimentare vario, ispirato al modello mediterraneo. Una dieta equilibrata, senza eccessi, con una riduzione di grassi e proteine animali e una assunzione costante di cibi ricchi di vitamine e fibre, prestando particolare attenzione alle modalità di preparazione e cottura degli alimenti, limitando, in particolare, cotture alla griglia ad alte temperature e fritture.
Soddisfazione è stata espressa dalla Fiesa Nazionale per il lavoro svolto dal Ministero della Salute e dal Comitato CNSA soprattutto in relazione alle raccomandazioni ad una dieta equilibrata che premi i vari apporti.
Su questo tema, peraltro, come si ricorderà, la Presidenza Fiesa sta organizzando per il prossimo 9 marzo, la presentazione del libro dei Prof. Agostino Macrì ed Eugenio Del Toma, a riconferma di un’attenzione particolare e costante ai temi della salute e dell’equilibrio nutrizionale.

Leggi il Parere del CNSA 

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