Legge di stabilità, Vivoli scrive a Renzi: “Bene su fisco e consumi, ora il mondo delle PMI attende un segnale”

La lettera del Presidente di Confesercenti al Premier: apprezzamento per provvedimenti annunciati, vanno nella giusta direzione. Ma le imprese più piccole sono ancora escluse

“Caro Presidente del Consiglio,

la Legge di Stabilità a breve troverà la sua definizione. Alla luce di quanto annunciato in questi giorni, non posso che esprimere il mio apprezzamento per provvedimenti che stanno andando nella giusta direzione. Siamo particolarmente soddisfatti dalla decisione di aumentare il limite dei contanti: era ora. L’innalzamento del tetto è un intervento che richiedevamo da tempo e che sicuramente, insieme alla conferma del bonus di 80 euro, contribuirà a dare forza alla ripresa dei consumi che inizia a concretizzarsi proprio in questa fase.

Condivido e sostengo pienamente, in particolare, il cambio di passo sul fisco. Dobbiamo ricostruire il rapporto con i contribuenti; le novità messe in campo sul fisco telematico, sulla semplificazione e la razionalizzazione degli adempimenti vanno in questa direzione, anche se dovrebbero essere sostenute da agevolazioni per le imprese che abbracciano il nuovo sistema.

Ritengo di particolare importanza anche i risultati conseguiti sul fronte lavoro: il Governo ha messo in campo provvedimenti che daranno sicuramente spinta e respiro all’occupazione. Bene anche il previsto taglio dell’Ires, anche questo intervento atteso da molto tempo da parte degli imprenditori.

Non manchiamo di notare, però, che si tratta di provvedimenti di impatto soprattutto sulle grandi imprese, di cui beneficeranno solo marginalmente quelle piccole e medie. Dal taglio della componente Irap sul costo del lavoro, che ha escluso quasi tre milioni di imprese senza addetti, alla mancata inclusione delle imprese turistiche tra i beneficiari, fino ai progettati tagli della Tasi e riduzione dell’Ires, le attività di dimensioni medie e piccole non hanno ancora ricevuto attenzione.

Il mondo delle PMI attende un segnale: sono sicuro che lo riceverà.

Le auguro buon lavoro.

Il Presidente Massimo Vivoli”

 

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