Meeting Confesercenti, Fitoussi: “Politiche rigoriste sbagliate, vanno cambiate”

“Bisogna guardare ai fatti: quando si seguono politiche – come quelle rigoriste – che hanno come esito un risultato contrario a quello cui si puntava, bisogna cambiare politica. Il malato che assume un farmaco che non ha effetti positivi prende un’altra medicina”.

Così il professor Jean-Paul Fitoussi in occasione del suo intervento al Meeting Confesercenti.

“In Europa, il contesto di fondo non è cambiato. E’ questo il problema. In Giappone e negli Stati Uniti si torna a crescere, ed anche i Paesi emergenti – soprattutto nell’America Latina – si aspettano di entrare in una fase d’espansione del ciclo economico. In Europa, invece, c’è la stagnazione, e la crescita manca da sei anni. Questo significa che la prospettiva di un decennio perso, ormai, è certezza: non ci si può aspettare di recuperare nei prossimi sei anni”.

“Come si spiega la differenza tra l’Europa e le altre aree del mondo? Stati uniti e Giappone conducono le politiche economiche che ritengono giuste. Il debito pubblico, in Usa, è del 110% del PIl; in Giappone oltre il 200%, contro il 90% medio dell’Europa. Tuttavia, sono Paesi ricchi e sempre solvibili, che possono avere prestiti in una moneta da loro controllata e da loro emessa. Non esiste spread, per loro, perché possono fabbricare la quantità di moneta che serve per ripianare i debiti”.

“Si ventila spesso il rischio che l’Italia sfori i parametri europei. Eppure non è un vero rischio: gli Stati Uniti hanno avuto disavanzi per anni, ma non si sono preoccupati e sono usciti dalla crisi da almeno tre anni. Noi, invece, no. Se per non superare i vincoli imposti si alzano le tasse, si compie un errore. E’ vero che in Italia in passato si sono fatte politiche sbagliate, ma non bisogna prendere come scusa il passato per mettere in campo anche oggi politiche sbagliate”.

 

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