Natale, Sondaggio Confesercenti-SWG: nel 2014 Italia peggiorata per un italiano su due, ma resiste la speranza.

Regali, mini-crescita della spesa: quest’anno per i doni 7 miliardi, 270 milioni in più sul 2013. Ma il 71% sceglie convenienza rispetto a qualità. I prezzi non fanno più paura, ma il fisco sì tasse e tariffe frenano gli acquisti di 1 italiano su 4

Crescono le tredicesime: totale è 42 miliardi, 8 euro in più a lavoratore rispetto al 2013: 22 miliardi andranno per spese e acquisti, 12,8 miliardi per saldare pagamenti in sospeso e mutui. Crolla il risparmio.

Meno doni per parenti ed amici, ai più piccini regali utili: vestiario ma anche i giochi di una volta

Nel 2014 l’Italia è peggiorata per la maggioranza degli italiani (il 54%)  ma la speranza è ancora più forte delle difficoltà. E’ questo l’atteggiamento con il quale gli italiani si avvicinano alle festività di fine anno, durante le quali il pensiero resterà rivolto ai problemi più gravi – disoccupazione e fisco – ma la tendenza sarà quella di spendere, malgrado tutto, qualcosa in più per rendere il Natale, specie quello dei bambini, ancora una festa in piena regola. Tanto che malgrado la stagnazione busseranno alle porte delle famiglie doni per 7 miliardi di euro. Le tredicesime ammonteranno quest’anno a 42 miliardi  (in media 8 euro in più a lavoratore) ed  alimenteranno spese per 22 miliardi, ma il resto, e non è poco, servirà per pagare le imposte  (per complessivi 11 miliardi  a dicembre fra Tasi, Imu ed addizionali).

 

Natale fra speranza ed un anno difficile alle spalle

La prosecuzione della crisi e le “tasse natalizie” dunque spingono a rendere prudenti  le feste degli italiani, che però non smettono di aver fiducia nel futuro: il 47% dei nostri concittadini, infatti, arriva al Natale 2014 mantenendo la speranza, contro un 22% che si sente sfiduciato ed un 8% che si definisce indignato. Un dato di fiducia, che arriva nonostante la maggior parte degli intervistati dia un giudizio negativo sull’anno appena trascorso: il 54% pensa che nel 2014 l’Italia sia peggiorata, il 40% invece la vede stagnante, mentre solo uno sparuto gruppo (6%) intravede profili di miglioramento. E’ quanto emerge dal consueto sondaggio Confesercenti SWG sul Natale degli italiani.

Complessivamente, il 29% delle persone intervistate ha dichiarato di attendersi un Natale peggiore di quello del 2013; il 48% – il 2% in più dello scorso anno – ritiene che sarà uguale, mentre il 23% scorge miglioramenti in arrivo.

DOMANDA: Pensi ora alle prossime feste di Natale. Come arriva al Natale?

speranzoso

47

sfiduciato

22

rassegnato

18

indignato

8

impaurito

5

(valori %)

 

 

DOMANDA: E rispetto allo scorso anno si aspetta che questo Natale sarà:

2007

2013

2014

uguale

57

46

48

peggiore

19

32

29

migliore

24

22

23

non sa- non risponde

2

/

/

(valori %)

 

Le richieste sotto l’albero: riduzione di disoccupazione, fisco e privilegi priorità per gli italiani

Il lavoro rimane la prima preoccupazione degli italiani. Tra le priorità che, se potessero, gli italiani indicherebbero al Governo, c’è la lotta alla disoccupazione, intervento desiderato dal 35% dei rispondenti. Segue la richiesta di una riduzione del peso fiscale (indicata dal 30%) e dei privilegi e degli abusi (24%). Pochissime preferenze, invece, raccolgono gli interventi per ridurre la micro-criminalità (5%) e i rischi di calamità naturali, indicati solo dal 6% nonostante i recenti, tragici avvenimenti.

 

DOMANDA: Cosa chiederebbe al Governo-Babbo Natale come priorità per il 2015?
Ridurre la disoccupazione

35

Ridurre le tasse

30

Ridurre i privilegi e gli abusi

24

Ridurre i rischi di calamità naturali

6

Ridurre la micro-criminalità

5

(valori %)

La spesa di Natale 2014: i prezzi non spaventano più, le tasse sì

Il 60% degli italiani ridurrà, comunque, le spese natalizie, contro il 34% che ha intenzione di spendere come lo scorso anno e il 6% che aumenterà il suo budget. Tra i fattori che condizioneranno la spesa in questo Natale, si registra il crollo dello spauracchio dei prezzi: indicati come fattore condizionante solo dal 16% degli italiani, contro il 41% del 2007. Un effetto chiaro del rallentamento dell’inflazione registrato negli ultimi 12 mesi. Cresce, invece, il numero di coloro che addita le tasse e le tariffe fra gli ostacoli agli acquisti natalizi: adesso sono circa 11,8 milioni (il 25%), quasi 3 milioni in più dello scorso anno, quando a lamentarsi dell’imposizione fiscale erano 8,9 milioni di persone (il 19%). L’eccesso di pressione fiscale è diventato così l’ostacolo principale allo shopping natalizio dei nostri concittadini.

DOMANDA: Quali dei seguenti eventi potrà condizionare le sue spese natalizie: e poi?

2007

2013

2014

tasse e tariffe

19

21

25

situazione economica

20

24

20

prezzi

41

21

16

lunghezza della crisi economica/ incertezza sul futuro

/

14

18

erosione del risparmio

6

10

11

preoccupazioni rispetto al posto di lavoro

8

9

8

niente potrà condizionare le feste natalizie

6

1

2

(valori % confronto temporale – somma delle risposte riportata a 100 senza le non risposte)

 

Le tredicesime 2014

La bassa inflazione e gli aumenti contrattuali hanno portato a un leggero aumento del monte totale delle tredicesime: questo dicembre la cifra complessiva è di 42,3 miliardi, con una variazione dello 0,6% sul 2013. Un piccolo aumento, che si traduce in un mini-incremento di 8 euro a persona. Diminuiscono però i percettori: questo Natale 1 italiano su 4 dichiara di non avere nel proprio nucleo familiare nessuno che benefici della tredicesima, contro il 22% dello scorso anno.

Comunque, il lieve aumento del monte tredicesime è eroso dalle pendenze degli italiani: circa 12,8 miliardi del totale della mensilità aggiuntiva andrà a saldare conti in sospeso e mutuo, con un aumento del 9,2% rispetto al 2013. Crolla, invece, il risparmio:  i percettori di tredicesima metteranno da parte, questo dicembre, solo 7,4 miliardi. E’ il 15,9% in meno rispetto allo scorso anno, per un saldo negativo di oltre 1 miliardo di euro. Più della metà dell’ammontare complessivo (22 miliardi) verrà invece investita in acquisti: 15 miliardi circa saranno utilizzati per spese per la famiglia o la casa, mentre  7 miliardi serviranno a mettere i regali sotto l’albero.

 

Tabella: Tredicesima nel 2014, ammontare complessivo ed utilizzo (valori in milioni di euro)

 

2014

Variazioni 2014-2013

var. assolute

var. %

Totale monte tredicesime

    42.391

       + 253

+0,6%

Tredicesime spese per acquisti

    22.068

       + 578

+2,7%

Come viene utilizzata la tredicesima:

spese per casa e famiglia

    15.056

          +308

+2,1%

saldare conti in sospeso e mutuo

    12.880

       +1.081

+9,2%

risparmio /investimenti

      7.443

-1.406

-15,9%

regali

      7.012

          +270

+4,0%

Fonte: elaborazioni Confesercenti su dati Istat e indagine SWG

I regali per il Natale 2014

Le famiglie italiane non rinunceranno alla tradizione magica del Natale ed ai regali da scartare: quest’anno, sotto gli alberi addobbati da luci e decorazioni, verranno scartati doni per 7 miliardi di euro, con una leggera crescita della spesa di 270 milioni rispetto al 2013. Circa il 14% degli intervistati del sondaggio afferma di voler spendere di più per i regali rispetto alle festività dello scorso anno, mentre il 31% opta per una spesa in linea con il 2013 ed il 55% sceglie invece, per quest’anno, di spendere meno. Tra gli italiani permane, quindi, un atteggiamento di grande prudenza e quest’anno la convenienza sarà la parola d’ordine per destreggiarsi tra le vie dello shopping natalizio: il 71% del campione risponde, infatti, che si potrà permettere regali convenienti per festeggiare, mentre solo il 16% preferirà regali di qualità per i propri cari ed, infine, un 13% ammette che non potrà permettersi nessun regalo. Per i più piccoli si tenderà, però, ad orientare la scelta verso regali utili, come evidenzia la scelta del 43% del campione, ma un 31% non rinuncia alla tradizione dei giochi di una volta ed, infine, un 12% che opterà per sorprese tecnologiche. La ponderazione negli acquisti mostra una scelta di limitare le spese per i doni di parenti (il 18% contro il 16% del 2013) ed amici (il 18% rispetto al 14% dello scorso anno) ma gli italiani saranno meno severi con il partner (il 9% come lo scorso anno), i bambini (solo il 5%) ed i pranzi e le cene delle feste natalizie (il 9%).

 

DOMANDA: Su quali dei seguenti acquisti crede che quest’anno cercherà di limitare le sue spese. E poi? E poi?

2007

2013

2014

regali per i parenti

10

16

18

regali per gli amici

11

14

18

viaggi

12

14

15

regali/spese per se stesso

20

16

16

pranzo/cena di Natale e Capodanno

6

10

9

regali per il coniuge/partner

7

9

9

regali per i bambini

5

6

5

su tutti questi

10

8

5

su nessuno

16

1

1

non farà regali

3

6

4

(valori %) confronto temporale – somma delle risposte riportata a 100 senza le non risposte

DOMANDA: E in particolare quanto pensa di spendere in regali rispetto al Natale scorso?

2007

2013

2014

di più

17

12

14

come l’anno scorso

50

31

31

di meno

33

57

55

(valori %  risponde chi farà regali)

 

DOMANDA: Regali, cosa si potrà permettere per la sua famiglia e per sé?

Regali di qualità

16

Regali convenienti

71

nulla

13

(valori %)

 

DOMANDA: Ai piccoli, per Natale, le piacerebbe regalare:

Giochi tecnologici

12

I giochi di una volta

31

Regali utili, come il vestiario

43

Non sa

14

(valori %)

 

 

 

 

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