Pos: Confesercenti, bene Casero su moneta elettronica, stimoli più utili di sanzioni

Ma servono sgravi anche per le imprese che accettano carte di credito e bancomat

Se si vuole diffondere maggiormente l’uso di della moneta elettronica, gli stimoli fiscali sono senz’altro più utili delle sanzioni, soprattutto se coinvolgono anche le imprese che accettano pagamenti con carte di credito e bancomat.

Così Confesercenti sulle ipotesi allo studio da parte del Governo sulla moneta elettronica, annunciate oggi dal viceministro all’Economia Luigi Casero.

Un maggiore uso di carte di credito e bancomat sarebbe senz’altro un bene per tutti, anche per gli imprenditori, perché diminuirebbe i rischi ed i costi connessi alla gestione del contante. Occorre però stare attenti ai possibili effetti collaterali per le PMI. Per questo apprezziamo anche la previsione di norme ad hoc per quelle attività – come tabaccai e benzinai, ma non solo – per cui i costi della moneta elettronica arrivano ad assorbire quasi la metà dei margini.

Positiva anche l’idea di garantire vantaggi fiscali a chi usa carte di credito. Un intervento che ci sembra muoversi nella giusta direzione, su una strada già percorsa con successo da altri Paesi. Ad esempio dalla Corea del Sud, che negli anni 2000 ha varato un piano decennale di sgravi diretto sia ai consumatori che ai commercianti. Una scelta vincente, che ha mitigato l’impatto economico dell’obbligo di POS sugli imprenditori ed ha spinto i cittadini a fare un uso maggiore delle carte. Una strategia che sarebbe utile anche nel nostro Paese, dove i costi delle commissioni sono ancora troppo alti, soprattutto per le micro e piccole imprese.

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