Roma, aperture domenicali e festive, Giammaria: in questi anni una deregulation inutile e dannosa

“Importante – dichiara il Presidente Confesercenti di Roma e del Lazio – parlare di regole e del loro rispetto”

“E’ sempre importante – dichiara Valter Giammaria Presidente Confesercenti di Roma e del Lazio – parlare di regole e del loro rispetto soprattutto quando trattiamo di processi economici del territorio”.

“Per quel che riguarda – continua Giammaria – le aperture domenicali e festive del commercio non si deve partire da zero. La nostra Associazione già dal 2012 lanciò l’iniziativa “Liberaladomenica” dove si raccolsero 150.000 firme per una proposta di legge di iniziativa popolare presentate alla Camera il 14 maggio 2013, per bloccare la deregolamentazione e riportare la competenza a livello regionale”.

“Da tempo – prosegue Giammaria – dati alla mano stiamo sostenendo che l’aver liberalizzato in modo selvaggio orari d’apertura delle attività commerciali e chiusure domenicali e festive non ha avuto nessun effetto su una supposta ripresa dei consumi ne tanto meno su aumenti dell’occupazione. Bensì spostando in modo sensibile i consumi (si tratta di circa 7 miliardi di euro) dalle attività dei quartieri ai centri commerciali e grandi strutture ha contribuito in maniera sostanziale alle chiusure delle piccole e medie imprese nel territorio e impoverita l’offerta di servizio nei quartieri e nelle strade della città”.

“La nostra proposta – ribadisce Giammaria – non è quella di stare sempre chiusi, ma di restare aperti in modo programmato ed intelligente. Ad esempio nei periodi di afflusso turistico, nei centri storici, anzi Roma in questo ha una storia di sperimentazioni che può fornire elementi di utile approfondimento”.

“La Confesercenti di Roma e del Lazio si augura – conclude Giammaria – che anche con la Regione Lazio ed il Comune di Roma si possa aprire un confronto che contribuisca alle decisioni del Parlamento”.

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