Tigullio, Castagnone: «Bene stop ai maxi pullman, necessario attento monitoraggio flussi turistici»

Il coordinatore di Confesercenti Tigullio plaude all’iniziativa disposta dai comuni di Rapallo, Santa Margherita Ligure e Portofino, ma auspica un attento monitoraggio dei flussi turistici

Stop ai megabus turistici nelle strette vie del centro di Rapallo, Santa Margherita Ligure e Portofino: è quanto previsto dall’accordo siglato dalle tre amministrazioni comunali che hanno annunciato la creazione di un’area di interscambio, all’altezza della rimessa Atp di San Pietro, da cui sarà predisposto un servizio navetta per consentire ai turisti di raggiungere la loro destinazione finale.

«Un plauso alle amministrazioni per avere raggiunto l’intesa su un problema le cui ricadute riguardano l’intero comprensorio e non solo i tre Comuni direttamente interessati», commenta Enrico Castagnone, coordinatore di Confesercenti Tigullio, che già al convegno sulla viabilità del 14 luglio scorso al Parco delle Fontanineaveva evidenziato la necessità di snellire la mobilità con una serie di interventi mirati a cominciare, appunto, da una limitazione «all’afflusso dei bus e altri veicoli pesanti alle vie principali».

Proprio alle Fontanine, tuttavia, il coordinatore di Confesercenti aveva avanzato altre proposte per risolvere a monte il problema della viabilità. «In quella occasione – ricorda Castagnone – avevo posto l’accento su ulteriori situazioni che auspichiamo possano essere regolamentate a breve, in primis le zone merci: non è possibile che, passate le 8 del mattino, intere strade risultino bloccate per colpa di un camion che sta ancora scaricando il proprio materiale; meglio consentire l’accesso libero a tutti i mezzi tra le 5 e le 7,30 ma, oltre tale orario, essere inflessibili con chi sgarra e procedere, se necessario, anche al sequestro del veicolo. Come d’altra parte avviene in molte altre città europee».

«Anche il ritiro dei rifiuti solidi urbani – prosegue Castagnone – a Rapallo viene spesso fatto negli orari di punta, quando basta che un camion si fermi per pochissimi minuti a svuotare un cassonetto, perché immediatamente si formino code di auto fino al lungomare. Stesso dicasi per i pur necessari lavori di manutenzione – dal rifacimento della segnaletica stradale alle riparazioni della rete idrica o del gas – che andrebbero programmati in orario notturno, in modo da non costituire un intralcio alla mobilità».

Tornando allo stop dei maxibus appena disposto dalle amministrazioni, il coordinatore di Confesercenti Tigullio auspica che «siano stati presi accordi con i tour operator, di modo che questi sappiano di doversi fermare a San Pietro e di avere a disposizione le navette. Inoltre, i flussi turistici andranno monitorati con attenzione, per modulare la frequenza degli shuttle sulla base della maggiore o minor richiesta nell’arco dell’anno ed evitare che il nuovo servizio, anziché una risorsa, si riveli un costo per la collettività». 

«D’altra parte, gli stessi minivan adibiti al trasporto dei turisti potrebbero essere impiegati, in bassa stagione, per ovviare almeno in parte anche al traffico privato – propone Castagnone -. Penso, ad esempio, alla necessità di regolare l’accesso al centro negli orari di inizio e fine scuola, quando decine e decine di auto affollano le strade pur dovendo compiere solo poche centinaia di metri: perché non utilizzare gli shuttle anche per questo, realizzando dei parcheggi di interscambio per i mezzi privati? Un progetto che certamente comporterebbe una sfida dal punto di vista logistico, ma che rappresenta l’unica vera soluzione al problema del traffico nelle nostre congestionate cittadine».

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