Vivoli: “in uno scenario di preoccupazione sociale nazionale e internazionale Fipac in prima linea per tutela pensionati e loro famiglie”

Nel corso della Settimana della Buona salute previsti momenti di confronto sul rapporto cittadino-sanità

“È da tempo che segnaliamo un periodo di grande preoccupazione per le sorti dell’intero pianeta, dell’Europa e dell’Italia”.

Con queste parole il Presidente di Confesercenti Massimo Vivoli e Presidente Fipac ha aperto la riunione di Giunta della Federazione dei pensionati Confesercenti, sottolineando come: “l’avvio del processo di uscita del Regno Unito dalla Ue, la svolta nella politica americana dopo la vittoria elettorale di Donald Trump, la paralisi nelle politiche europee, alla vigilia di un periodo denso di scadenze elettorali, sono i punti principali di un quadro politico internazionale che pare modificare la struttura delle relazioni economiche e politiche dei prossimi anni”.

“Sicuramente – ha proseguito Vivoli – è l’incertezza il dato dominante, anche se a preoccupare è pure l’affievolimento della crescita dell’occupazione e dei consumi delle famiglie ed i trattamenti pensionistici che restano al palo. I timori per una mancata ripresa dei consumi sono resi ancora più stringenti dal rialzo dell’inflazione che, in un contesto di crescita lenta dell’occupazione e del Pil, rischia di tradursi in una sensibile riduzione del potere d’acquisto delle famiglie e dei pensionati, con conseguenze negative per tutta l’economia. È necessario dunque crescere più velocemente, per attuare il processo di riduzione del debito pubblico, ormai un vero macigno ed elemento ostativo per ogni politica economica di largo respiro e che rischia di intaccare pesantemente il modello di stato sociale realizzato. Occorre restituire certezze e risorse a famiglie ed imprese, mentre sul breve periodo è necessario procedere all’aggiustamento dei conti richiesto dalla Ue, senza incidere eccessivamente su consumi, Pil e sullo stato sociale”.

“Drammatici – ha detto ancora il Presidente – sono i dati sulla povertà della Penisola che mettono in luce uno scenario molto preoccupante in cui vivono, nell’indigenza assoluta, oltre 4 milioni e mezzo di persone. La povertà in 10 anni è cresciuta del 141% e tra le famiglie operaie il tasso di immiserimento è salito dal 3,9% a più del doppio. Dieci anni fa i poveri erano 588mila al Nord e poco più di un milione al Sud: oggi sono 4 milioni in tutto il Paese”.

“In questo scenario, la FIPAC – ha sottolineato Vivoli – ha continuato e continua a fare la sua parte per cercare di assistere e sostenere i pensionati e le loro famiglie che si trovano a subire anche le conseguenze di scelte che non li favoriscono come l’abolizione dei voucher, che potevano essere modificati per limitare gli abusi. Abbiamo avuto incontri costruttivi con le Istituzioni, a cominciare da quello con il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, durante il quale abbiamo affrontato il tema delle carenze nell’assistenza sanitaria in favore degli anziani, ricevendo dal ministro prove di sincero interessamento e la disponibilità a partecipare alle prossime manifestazioni della Fipac. Come CUPLA abbiamo invece stabilito un rapporto proficuo con il sottosegretario Davide Faraone sui Livelli essenziali di assistenza. Abbiamo, infine, svolto un convegno sull’assistenza domiciliare, in cui è stato lanciato l’allarme per il preventivato taglio di fondi alla non-autosufficienza e alle politiche sociali. Su questo tema specifico prendiamo atto positivamente dell’impegno assunto da Governo e Conferenza delle Regioni di ristabilire la dotazione del Fondo per la Non Autosufficienza per l’anno 2017 a 500 milioni di euro e del Fondo per le Politiche Sociali a 311,56 milioni”.

“Come FIPAC – ha detto ancora il Presidente – riteniamo che le risorse stanziate siano ancora insufficienti per rispondere in mondo adeguato ai bisogni e ai diritti di milioni di cittadini. Occorre, a partire dalla prossima Legge di Bilancio, un graduale, ma certo, incremento delle risorse strutturali del Fondo, da integrare con le risorse globali oggi destinate, a vario titolo, a prestazioni rivolte alla Non autosufficienza. Questo è uno dei tanti temi che affronteremo durante la “Settimana della Buona Salute”, giunta alla terza edizione, nella quale, ad oggi, prevediamo di svolgere 50 eventi”.

“Stiamo andando incontro ad una nuova stagione della nostra Organizzazione – ha concluso Vivoli – con lo svolgimento dell’assemblea elettiva, ancora una volta dovremo saper cambiare pelle, adattarci ai cambiamenti, anticiparli dove possibile, senza però cambiare la nostra anima, la nostra “mission”, che è quella di esserci e di non far mancare il nostro contributo a sostegno dei pensionati e delle loro famiglie”.

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