Voucher: eliminazione danno per imprese e lavoro regolare

Confesercenti: adesso mini jobs nei ccnl per evitare abusi e polemiche

 

Il delitto è compiuto: si è deciso di uccidere il dinamismo di impresa. Eliminare i voucher è un grave errore, che danneggia i lavoratori  e le imprese oneste, che non solo non potranno più contare sui mini-jobs per gestire i picchi d’attività, ma si troveranno anche a fare i conti con una maggiore concorrenza sleale esercitata da chi non si fa problemi ad alimentare il sommerso. Cancellare i buoni a ridosso dell’apertura della stagione turistica porterà danni ancora più gravi alle imprese del turismo, settore tra i più dinamici della nostra economia ma caratterizzato da attività non programmabile, gestibile solo attraverso impieghi occasionali. Per questo, chiediamo di potenziare la fase transitoria, permettendo non solo l’uso dei voucher già acquistati, ma anche di nuovi fino all’arrivo di norme e strumenti che regolino il lavoro accessorio.

Contro i possibili abusi, sarebbe stato meglio andare verso l’istituzione di nuove regole, non la loro cancellazione. Il lavoro occasionale continuerà ad esistere, con o senza voucher: lo stesso Premier Paolo Gentiloni ammette che i buoni rispondevano ad una giusta esigenza delle imprese. Al tavolo sugli impieghi occasionali e discontinui, che il ministro Giuliano Poletti si è impegnato ad avviare, proporremo che la prossima regolamentazione dei mini-jobs sia delegata ai contratti nazionali di settore, in modo da porre il controllo dell’utilizzo del lavoro accessorio sotto la vigilanza degli enti bilaterali ed evitare definitivamente problemi e polemiche.

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