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COMUNICATI STAMPA


Comunicati Stampa
20/05/2013
Iva al 22%, Venturi: “Ci perde anche il fisco: possibile riduzione di 300 mln del gettito. Sterilizzare aumento, per coperture serve giro di vite su corruzione e sommerso”


167px“Consumi già tassati anche da inflazione: dal 2007 ad oggi il fiscal drag sottrae 10 miliardi di imposte alle famiglie. Via Imu anche dagli immobili strumentali”

L’aumento dell’aliquota Iva al 22% “sarà un danno per tutti: non solo frenerà ancora di più consumi e PIL, ma potrebbe avere conseguenze negative anche sullo stesso gettito fiscale, che invece di aumentare, come previsto, di 3 miliardi di euro, potrebbe diminuire di 300 milioni”. Il presidente di Confesercenti, Marco Venturi, nel suo intervento in occasione dell’assemblea elettiva di Confesercenti Toscana, tenutasi stamane a Firenze, lancia un nuovo allarme sugli effetti del previsto aumento dell’IVA. “I soldi si trovino altrove: tagliando le spese come si può e si deve: sono 15 anni che Confesercenti conduce una tenace battaglia per semplificare le rappresentanze istituzionali e ridurre gli enormi sprechi pubblici. Si vuole nel frattempo recuperare rapidamente dei soldi per accrescere le entrate? Lasciate perdere l’Iva e colpite con decisione la corruzione denunciata da tempo immemorabile dalla Corte dei Conti ed il fenomeno del sommerso che inquina, con la presenza della criminalità, l’economia e la convivenza civile”.Massimo Vivoli riconfermato all'unanimità Presidente di Confesercenti Toscana
10/05/2013
“Liberaladomenica”, Venturi: “Ora restituire alle Regioni la potestà di intervento sulle aperture domenicali”



167pxRaccolte 150mila firme, la proposta di legge depositata in Parlamento

La raccolta firme è terminata con un grande consenso, e adesso la proposta di legge per frenare l’eccesso liberalizzazioni su orari e aperture del commercio è approdata in Parlamento. La proposta di legge, il cui obiettivo è riassegnare alle Regioni piena competenza in materia di orari delle attività commerciali, è stata depositata, il 14 maggio, presso la Camera dei Deputati. "Va apprezzato l’impegno – ha dichiarato il presidente di Confesercenti Marco Venturi durante la conferenza stampa svoltasi alla Camera dei Deputati - di realtà che hanno fattivamente contribuito al raggiungimento del positivo risultato della raccolta di 150 mila firme, promossa da Confesercenti e da Federstrade. Va evidenziato anche il sostegno attivo della Cei ed in particolare di Mons. Bregantini. C’è stato un ampio coinvolgimento di imprenditori, lavoratori dipendenti con l’adesione dei sindacati di categoria Cgil, Cisl e Uil. Sul territorio si sono distinte anche le associazioni del mondo cattolico, a partire dalle Acli e realtà del mondo laico. Confesercenti ritiene inoltre significativo l’appoggio dei Presidenti delle Regioni Toscana, Emilia, Veneto e Piemonte. Di grande interesse è stato anche il ruolo esercitato dai social network con oltre 30 mila persone interessate all’iniziativa”.

Tutti i numeri dell'impatto dell'eccesso di liberalizzazioni sulle Pmi del commercio
"LiberalaDomenica", il sostegno di politica e sindacati
‘LiberalaDomenica’, Confesercenti: “Legge depositata oggi in Parlamento. Raccolte oltre 150mila firme contro l’eccesso di liberalizzazioni”. Aumento Iva, Confesercenti: “Non genererà maggior gettito, a perderci saranno commercio e consumatori”
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Allegato all'articolo '“Liberaladomenica”, Venturi: “Ora restituire alle Regioni la potestà di intervento sulle aperture domenicali”<br>' - 65483 byte
08/05/2013


30/04/2013
Crisi, Confesercenti: “E’ il lavoro autonomo a pagare il prezzo più alto"


167pxDal 2008 persi 416mila occupati e 68 miliardi di reddito: un crollo che trascina giù anche il reddito nazionale

Tra recessione e austerity, i lavoratori autonomi sono la fascia che, proporzionalmente, ha pagato il conto più salato di questi cinque anni di crisi, perdendo sul campo 416mila posti di lavoro e bruciando 68 miliardi di reddito disponibile. Un dato, quest'ultimo, che fa virare in negativo l’intero reddito primario nazionale (-30,9 miliardi)”. L’analisi è di Confesercenti che, in occasione del Primo Maggio, momento della riflessione sul tema del lavoro, lancia l’allarme per gli autonomi, composti in larga parte da piccoli e micro imprenditori e schiacciati tra fisco e recessione, chiedendo l’intervento dell’Esecutivo. “Dalle autorevoli dichiarazioni rilasciate da più di un ministro – scrive la Confederazione – il nuovo Governo dimostra di riconoscere l’esigenza di ridurre la pressione fiscale attraverso un piano di tagli della spesa pubblica inefficiente e improduttiva, come Confesercenti suggerisce da anni. L’augurio è che i tagli siano portati avanti in modo rapido e coraggioso: secondo le nostre stime, si possono liberare 70 miliardi di euro”.

Il prezzo pagato dai lavoratori autonomi: le tabelle

Occupazione, Istat: "Si aggrava crisi lavoro per giovani e donne"

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29/04/2013
Osservatorio credito I trimestre 2013: “Confermate difficoltà per pmi.
Ma per donne imprenditrici meno prestiti e a condizioni ancora peggiori”


167pxPrima indagine congiunturale su imprese femminili: problemi di liquidità per 8 imprese su 10

Nel primo trimestre dell'anno cala, rispetto all'ultimo trimestre del 2012, la percentuale delle imprese femminili (fino a 49 addetti)che si è rivolta alle banche per chiedere un finanziamento passando dal 12,6% al 10,5%. Percentuale peraltro inferiore rispetto al totale degli imprenditori (12%), e tra queste, aumentano le imprese che non ottengono il credito richiesto (passate dal 54% al 62%) e diminuiscono quelle che si sono viste accogliere le domande di finanziamento (dal 23,8% al 17%): in entrambi i casi, si tratta di performance peggiori rispetto al totale delle PMI. Questi i principali risultati dell’“Indagine Congiunturale sulle micro e piccole imprese femminili” nel 1° trimestre realizzata da Rete Imprese Italia Imprenditoria Femminile, che coinvolge le sigle delle organizzazioni di donne imprenditrici delle cinque confederazioni che la costituiscono (Casartigiani Donne Artigiane, CNA Impresa Donna, Confartigianato Donne Impresa, Terziario Donna Confcommercio, Imprenditoria Femminile Confesercenti), in collaborazione con Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas).
15/04/2013
Verso l’Assemblea Elettiva Nazionale di Confesercenti, Venturi: “Bruciati quasi 100 mld di reddito per consumi”


167pxLe conclusioni del Presidente Nazionale ai lavori
dell’Assemblea di Confesercenti Firenze


“La crisi ha bruciato quasi 100 miliardi di reddito disponibile per i consumi. Recessione e pressione fiscale continuano a distruggere redditi, lavoro ed imprese. Occorre voltare pagina al più presto”. Intervenendo a conclusione dei lavori della Assemblea della Confesercenti provinciale di Firenze, Marco Venturi Presidente nazionale dell’Associazione ha sostenuto la necessità che “si volti al più presto pagina per evitare che il 2013 si caratterizzi come l’ennesimo anno di dura recessione che sta distruggendo redditi e lavoro di famiglie ed imprese. Da nostre stime anche quest’anno, se non si esce da questo pericoloso immobilismo, si perderanno, nei soli nostri settori, altre 60 mila imprese, aggravando un bilancio che evidenzia una vera e propria ecatombe di Pmi avvenuta negli anni della crisi.

Draghi: “Banche non prestano a tassi ragionevoli, è grave. Pmi soffrono di più”

05/04/2013
Turismo, positiva correzione normativa su pagamento prodotti alimentari


167pxSoddisfazione da Assoturismo-Confesercenti

Soddisfazione da Assoturismo, l’Associazione che coordina e rappresenta le Federazioni di categoria del settore turistico di Confesercenti, per la nota del Ministero dello Sviluppo Economico con la quale si abroga, di fatto, il famigerato articolo 62 del DL n. 1/12 sui termini di pagamento di prodotti agricoli e alimentari. “Se si è accettato di operare in un libero mercato - sottolineano i dirigenti di Assoturismo - occorre che anche le transazioni commerciali subiscano lo stesso trattamento, con libertà di concertare e condividere anche gli aspetti legati al pagamento delle forniture ed alle condizioni temporali. Senza vincoli e regole di capestro che stavano strozzando l’economia delle imprese, già provata da una grave recessione a causa della quale migliaia di aziende hanno dovuto chiudere i battenti nei primi tre mesi dell’anno in corso”.

Il comunicato stampa di Rete Imprese Italia
02/04/2013
Turismo, Claudio Albonetti entra nel Cda dell’Enit


167pxIl Presidente di Assoturismo-Confesercenti è stato designato<br>dal Consiglio dei ministri

Claudio Albonetti, presidente di Assoturismo-Confesercenti, è entrato a far parte del Consiglio d’amministrazione dell’Enit, Agenzia nazionale del turismo. Albonetti è stato designato dal Consiglio dei ministri. “Il turismo – ha affermato Albonetti - è un settore in cui c’è molto da lavorare. All’Enit spetta mettere al giusto posto le priorità turistiche dell’Italia e concorrere con idee nuove allo sviluppo. Ma anche dare il giusto impulso alle forme di turismo più in difficoltà, come gli stagionali, da cui però dipendono le economie di molti territori”.
30/03/2013
Moda, Fismo-Confesercenti: "In avvio 2013 scende la spesa e chiudono 4.000 negozi. A rischio settore da 66,5 miliardi"


167pxNel 2013 la spesa per abbigliamento e vestiario calerà di 3 miliardi

Il gene della moda? Crisi e austerità sembrano averlo cancellato dal DNA degli italiani. E anche le botteghe e i negozi di abbigliamento del nostro Paese, un tempo trampolino di lancio delle nuove tendenze mondiali, stanno via via scomparendo: nel primo trimestre saranno più di 4.000 le pmi chiuse e non sostituite. La stima è di Fismo-Confesercenti, l’associazione di categoria Confesercenti del settore, che avverte: “Emorragia gravissima, che mette a rischio un’industria da 66,5 miliardi"."Stiamo perdendo la cultura del bello – avverte Roberto Manzoni, presidente Fismo – sia nell’indossare che nel fare".

Il Comunicato stampa con le tabelle
Allegato all'articolo 'Moda, Fismo-Confesercenti: - 287861 byte
29/03/2013
Pasqua 2013, le stime Fiesa-Confesercenti: “vendite alimentari giu’ del 10%. Meno agnello e frutti di mare, resistono i prodotti artigianali”


167pxUova di cioccolato giù dell'8%

Pasqua bassa, consumi al ribasso. Nemmeno le prossime festività pasquali sfuggono al generale calo della spesa delle famiglie italiane: secondo le stime degli operatori, le vendite alimentari per la Pasqua segneranno una contrazione media molto pronunciata, nell’ordine del 10%. La stima è di Fiesa, l’associazione di categoria Confesercenti che riunisce gli esercenti specialisti di alimentazione. In occasione delle festività pasquali, Fiesa ha condotto il consueto sondaggio sugli operatori commerciali del settore per tracciare un primo bilancio dell’andamento delle vendite. Le aspettative sono improntate a forte preoccupazione: sulla base degli ordini ricevuti fino ad ora, gli esercenti Fiesa si attendono una sostanziale diminuzione delle vendite totali rispetto a Pasqua 2012, anche se sulla spesa finale inciderà molto l’aspetto meteorologico, cui è legata la variabile dell’eventuale praticabilità del ponte pasquale.






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