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Irpef fine anno, via libera da Cdm ad acconto più "leggero"
La riduzione dell'acconto fiscale di novembre ci sara' solo per l'Irpef. E' questa l'indicazione emersa oggi dal Consiglio dei Ministri che avrebbe deciso di concentrare l'attenzione sul calo dell'acconto per l'imposta sui redditi delle persone fisiche escludendo invece la riduzione dell'acconto Ires-Irap delle imprese di capitale.
Natale piu' ricco per i contribuenti che avrebbero dovuto versare a fine novembre l'acconto Irpef. A sorpresa il Consiglio dei ministri ha deciso di utilizzare le risorse che arriveranno dallo scudo fiscale per ridurre l'acconto dovuto di 20 punti percentuali, dal 99% attuale al 79%. Le imposte saranno ugualmente dovute con il saldo a giugno e luglio del 2010. Ma per l'economia, e i contribuenti, il beneficio sara' assicurato. Avranno in tasca 3,8 miliardi di euro di liquidita' in piu' (la cifra iniziale era di 3,5 miliardi, saliti poi a 3,6 e infine, con gli ultimi conti a 3,8) per spingere i consumi, nel periodo 'caldo' delle compere natalizie, e affrontare con meno difficolta' le criticita' provocate dalla crisi. A beneficiarne sara' soprattutto il popolo della partite Iva. Rimane invece al palo la riduzione dell'acconto per le imprese di capitale (dalle Srl alle Spa, alle societa' cooperative). Inizialmente, sia nel testo messo a punto prima del Cdm, sia nell'ordine del giorno della riunione, il governo aveva esplicitamente previsto un decreto legge con ''Disposizioni in tema di differimento del versamento dell'acconto dell'Ires e dell'Irap'', cioe' di imposte relative alle imprese. La norma e' pero' poi saltata. Prima con le indicazioni del Cdm, poi in un confronto serrato subito dopo la riunione tra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, e' stato infatti deciso di concentrare le risorse sulle persone fisiche con l'obiettivo di rilanciare i consumi. Tutti i 3,8 miliardi sono stati concentrati su questo obiettivo, mentre invece all'ingresso in Cdm la somma era spalmata tra i tre interventi (acconto Irpef, Ires e Irap) con 2,4 miliardi che il ministro dell'Economia Giulio Tremonti aveva destinato alla riduzione degli acconti delle imprese. ''E' una cifra importante - ha poi spiegato il sottosegretario alla presidenza, Paolo Bonaiuti - che lascia nelle tasche della gente piu' liquidita'''.
Notizia del 12/11/2009
1998
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