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Venturi: “Giusto chiedere riduzione carico fiscale, ma una riforma fiscale senza le pmi ha le gambe corte"

Ma una riforma fiscale senza le pmi ha le gambe corte”.    
“E’ legittimo che da parte sindacale si avanzi la richiesta di un taglio significativo del carico fiscale e fa ben sperare l’atteggiamento attento del Ministro. Ma non si dimentichi che la stragrande maggioranza delle PMI è nel regime Irpef e che questo mondo di imprese fino a 50 addetti organizzano 11,7 milioni di addetti ovvero il 70% della forza lavoro.
Un nuovo cammino che punti a ridurre le imposte, tagliando fuori le PMI, avrebbe inevitabilmente le gambe corte.
La possibile alleanza Cisl, Uil e grandi imprese non può infatti  bastare a rimettere in piedi il Paese ed a fare una riforma fiscale che deve riguardare anche  quella vasta realtà economica e sociale rappresentata dalle PMI.
Ma prima della riforma ci sono interventi che si dovrebbero fare subito: come la riduzione del peso degli studi di settore anche nel 2010 e l’innalzamento della franchigia dell’Irap. Senza dimenticare che la regia del Governo è fondamentale per prolungare anche per l’anno prossimo la moratoria dei debiti nel settore creditizio”.



Notizia del 15/12/2009

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