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Crisi, si moltiplicano sfratti ed ingiunzioni. Pesano i debiti delle microimprese

Sfratti e ingiunzioni record in tutta Italia nel 2009.
Lo rileva l'indagine de Il Sole24 Ore sui tribunali italiani, a cui hanno risposto una quarantina di uffici.
Le difficolta' economiche inducono un numero crescente di creditori banche, imprenditori, lavoratori e proprietari di
case a ricorrere all' avvocato per recuperare il proprio denaro.
Nel 2009 il numero di nuovi procedimenti giudiziari e' aumentato praticamente in tutta Italia.
Con un incremento che non ha riguardato solo le istanze di fallimento (+23,5% rispetto al 2008), ma anche i pignoramenti e gli sfratti, costringendo magistrati e cancellieri a un superlavoro imprevisto. Un incremento che si accompagna a quello dei pignoramenti mobiliari (+18,9%) e degli sfratti per morosita' (+14,6%) e che rischia di sovraccaricare giudici e cancellieri con una mole di lavoro supplementare difficilmente gestibile.
''Molti pignoramenti immobiliari - spiega al quotidiano
Giuseppe Piano Mortari, direttore operativo di Assofin - sono la conseguenza di debiti non pagati da parte di ditte individuali o microimprese. Nel nostro Paese, dove i piccoli operatori sono piu' diffusi che all'estero, spesso le imprese sono finanziate con prestiti che formalmente risultano intestati a privati e che poi ricadono sugli immobili dei privati''. Anche i dati di Crif sulle insolvenze dei mutui confermano questa interpretazione. I default sui mutui risaliti all'1,8% a settembre 2009 dopo l' 1,6% di giugno - sono un campanello d' allarme, ma non hanno ancora raggiunto un livello tale da giustificare il boom dei pignoramenti immobiliari.
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Notizia del 08/02/2010

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