| Venerdì, 30 Luglio 2010 | |
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L’Ue pensa a istituzione di un Fondo Monetario Europeo Si comincia a delineare in Europa l’ipotesi di istituire un Fondo Monetario Europeo, un’idea che ha subito una forte accelerazione dopo la crisi della Grecia e che potrebbe concretizzarsi già nelle prossime settimane. ''La Commissione europea e' pronta a proporre uno strumento europeo di assistenza che pero' richiederebbe l'accordo di tutti gli Stati membri dell'Eurozona'', ha dichiarato il portavoce del commissario agli Affari economici monetari Olli Rehn. "La stessa cancelliera tedesca Angela Merkel si e' schierata a favore, "penso che sia una buona idea", ha affermato davanti alla stampa estera a Berlino. Secondo alcune fonti ci sarebbe già un piano tedesco piuttosto dettagliato, che prevede anche la possibilità per l’Fme di comminare «sanzioni severe» per i Paesi della zona euro troppo esposti sul piano dei conti pubblici. Nel piano si prevederebbe la soppressione delle sovvenzioni europee, il ritiro temporaneo del diritto di voto nel corso delle riunioni ministeriali dell’Ue, e persino l’esclusione provvisoria dalla zona euro. La Germania, insieme alla Francia, sarebbe favorevole anche ad una limitazione del ricorso ai credit default swap, gli strumenti finanziari attraverso cui alcuni Paesi, come la Grecia , hanno potuto “assicurare” i propri titoli pubblici, nascondendo, nei fatti l’entità del debito pubblico. Fonti comunitarie, chiariscono che l'idea cui si sta lavorando e' quella di un 'Fme' che abbia sia funzione di prevenzione, sia di intervento. Che cioè sia in grado di monitorare e avvisare per tempo i Paesi a rischio, per poi intervenire se questo si concretizza. Le fonti spiegano che non si tratta di 'superare' il Patto di stabilità e crescita, "che e' uno strumento che funziona benissimo", dicono, ma di "rafforzarlo". Delle discussioni in corso riferirà oggi lo stesso Rehn al collegio dei commissari europei, che si riunisce a Strasburgo. Un appuntamento importante sarà poi quello di lunedi' sera a Bruxelles, quando si riunirà l'Eurogruppo, e poi martedi' in sede di Ecofin. Sara', evidentemente, anche qui una prima discussione senza la possibilita' di decidere qualcosa. Il tema dovrebbe esser toccato poi dai leader Ue al Summit di primavera che avra' luogo il 25 e 26 marzo a Bruxelles. Molti osservatori, pero', rinviano soprattutto all'Ecofin informale che avra' luogo a Madrid il 15 e 16 aprile. Cauto l’atteggiamento del nostro Governo : ''E' un dibattito che si e' appena aperto - ha affermato il ministro degli Esteri Frattini - dobbiamo ragionare di piu'. Credo che il ministro Tremonti abbia detto bene, non e' una cosa che viola la struttura del sistema Euro. Credo quindi - ha concluso Frattini - che Tremonti abbia ragionevolmente detto di essere a favore''.
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