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Ue, al via il vertice per salvare l'Euro


In mattinata pre-vertice tra Monti e van Rompuy

"La sfida per questo Consiglio europeo è, più che mai, quella di segnalare in modo chiaro e concreto che stiamo facendo tutto ciò che è necessario in risposta alla crisi". E' questo l'incipit della lettera di convocazione che il presidente del Consiglio europeo Herman van Rompuy ha inviato ieri ai capi di Stato e di governo della Ue che parteciperanno al vertice di oggi a Bruxelles e che proseguirà fino a metà giornata di domani. Un vertice che è visto generalmente come l'ultimo treno per portare l'euro fuori dalla fase acuta della crisi.
Il Consiglio europeo si preannuncia difficile, vista la resistenza tedesca a prendere in considerazione qualsiasi proposta che preveda forme di condivisione del debito, come gli Eurobond, o delle garanzie dei depositi bancari, la ricapitalizzazione diretta delle banche da parte dei Fondi salva Stati o l'intervento 'automatico' (e non 'condizionale') degli stessi fondi per contenere gli 'spread' sui mercati secondari dei titoli di Stato.
L'Italia sarà rappresentata dal presidente del Consiglio, Mario Monti, che è a Bruxelles già da ieri sera, e che stamattina arriverà alle 9 a Palazzo Justus Lipsius, sede del Consiglio, molto in anticipo sull'inizio dei lavori, probabilmente per incontrare i vertici dell'Ue in preparazione della riunione.
Monti metterà sul tavolo le sue proposte per "migliorare il meccanismo di governance del mercato del debito sovrano", come ha spiegato ieri. Si tratta, ha precisato, di trovare "un rimedio alle sue disfunzioni" in modo che un paese ormai "virtuoso" come l'Italia, che "ha messo la sua casa in ordine", sia "ricompensato" e non debba più pagare "uno spread di 470 punti base più alto del 'bund' tedesco".

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Notizia del 28/06/2012

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