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Intervento del Vice Ministro Prof. Vittorio Grilli: ragionevolezza e decisioni su debiti P.A.

Gentile Presidente,
la ringrazio per l’invito, mi scuso per non aver potuto partecipare di persona, ma una riunione di coordinamento europeo imprevista e a seguire un Consiglio dei Ministri anticipato in via straordinaria ad oggi non mi hanno permesso di essere presente.
I temi oggetto dell’Assemblea sono di estrema importanza per il futuro della nostra economia. In considerazione del delicato momento che sta attraversando il Paese, molto del nostro futuro dipenderà dal successo nel come li affronteremo.
In questi primi mesi, l’esecutivo si è cimentato con sfide molto impegnative. L’Agenda di Governo è stata fitta e alcuni dei nodi chiave sono stati affrontati finalmente con decisione.
Nell’ambito delle priorità che hanno ispirato l’azione di Governo, i temi di cui avrei parlato oggi – risanamento, crescita e afflusso di liquidità alle imprese – costituiscono tre dei punti principali della strategia di rilancio.
Le prime due aree di intervento sono state approcciate in modo congiunto essendo due facce della medesima medaglia. Il rigore di bilancio infatti non va interpretato come un obiettivo in sé, ma è uno strumento. Una precondizione per la crescita economica.
Vista la situazione economica di partenza del Paese, abbiamo dovuto soddisfare contemporaneamente esigenze emergenziali e riforme strutturali di risanamento e indirizzate alla crescita nel medio-lungo termine.
L’idea prospettica alla base dell’azione di Governo è stata quella di varare misure aventi come visione quella di riportare l’Italia nel corso dei prossimi 10 anni ad allinearsi in termini di competitività ai sistemi industriali dei principali Stati membri dell’Unione.
In questa prospettiva, i pacchetti “Salva Italia”, “Cresci Italia”, Semplifica Italia” e quello delle “semplificazioni fiscali” hanno inteso incidere in modo radicale nel sistema economico nazionale. È rassicurante notare come i partner europei abbiano espresso più volte apprezzamento per le azioni intraprese e per il loro impatto strutturale di lungo periodo.
Sono provvedimenti che, tra l’altro, hanno stimolato l’emersione della base imponibile e la trasparenza e potenziato i controlli al fine di combattere l’evasione fiscale. Questo tema è centrale nell’azione di Governo perché solo con il recupero di una parte consistente di quel 15-20 per cento di economia che sfugge alla tassazione si potrà considerare il percorso di risanamento concluso. Ed è solo con il recupero di questa parte di gettito che si potrà seriamente ridurre la pressione fiscale sugli onesti.
Sotto il profilo della crescita, l’assunto di base è stato focalizzarsi sui quei vincoli che storicamente hanno impedito al sistema-Italia di dispiegare pienamente il proprio potenziale.
Tra gli altri interventi, è stato rifinanziato il Fondo Centrale di Garanzia, è stato introdotto l’Aiuto alla Crescita Economica per stimolare la patrimonializzazione delle aziende, sono state eliminate le restrizioni alla concorrenza nelle professioni regolamentate, è stata istituita la società a responsabilità limitata semplificata, è stata promossa la concorrenza nei settori del trasporto e dell’energia e sono state introdotte molte semplificazioni burocratiche.
Crediamo che queste riforme – se implementate pienamente – potranno generare un impatto positivo apprezzabile in termini di PIL.
Infine, ringrazio il Presidente Venturi per lo sforzo e la collaborazione su un tema che è per Voi estremamente rilevante e sul quale si sono concentrati i miei sforzi, anche personali, nelle scorse settimane.
Credo sia stato affrontato con decisione e ragionevolezza il problema dei ritardati pagamenti della PA. È stato in proposito varato un pacchetto di interventi costituito da due decreti sulla certificazione, uno sulle compensazioni fiscali e uno prevedente la garanzia diretta del Fondo Centrale di Garanzia sulle anticipazioni dei crediti verso la PA.
Il menù intende veicolare liquidità alle imprese con il supporto del sistema bancario o attraverso compensazioni di crediti/ debiti nei confronti della PA. Anche per rispondere alle sollecitazioni delle Associazioni imprenditoriali, è stato compiuto un ulteriore passo che ha esteso la disciplina appena attuata anche alla certificazione dei crediti verso le regioni sottoposte a piani di rientro in campo sanitario, precedentemente escluse dal perimetro in base alle norme precedenti.
Ritengo che in questi mesi, pur tra le ovvie difficoltà quotidiane, si siano compiuti passi importanti, forse non ancora sufficienti, ma che hanno definito la direzione di marcia.
Tuttavia, comprendo le difficoltà che le centinaia di migliaia di imprese, soprattutto di dimensioni ridotte, stanno attraversando nei settori del commercio, del turismo, dei servizi e dell’artigianato.
Continueremo nel nostro tentativo di provare a rilanciare il nostro Paese: per tradurre in realtà tale ambizione abbiamo necessità del supporto di tutti sia nella fase di ideazione che in quella di implementazione.
Sono certo che le imprenditrici e gli imprenditori del sistema Confesercenti sapranno fare come sempre la loro parte.



Notizia del 07/06/2012

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