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Vivoli: “Franchising solida opportunità per crescere e competere. Da Italia Comfidi pieno sostegno alla voglia di fare impresa”

“Il rapporto della Fif - ha affermato il Vice Presidente Vicario Confesercenti Massimo Vivoli durante il suo saluto di apertura dei lavori - certamente segnala il drammatico momento dell’economia italiana ed internazionale e le enormi difficoltà che stanno vivendo le imprese, in particolare piccole e medie. Ma soprattutto indica una soluzione, uno strumento per affrontare tutto questo e rimettere in moto la voglia e la possibilità di fare impresa, di crescere, di competere. Di guardare avanti.
Il saldo tra natalità e mortalità delle imprese, anno dopo anno, assomiglia sempre più ad un bollettino di guerra, con un’emorragia di aziende ed occupati di cui le cronache degli ultimi mesi restituiscono la gravità. Manca una prospettiva, mancano obiettivi per i quali combattere, manca la convinzione di potercela fare, di dovercela fare.
Il franchising rappresenta una importante opportunità per realizzare la voglia di fare impresa in modo protetto, assistito, riducendo i rischi, superando con maggiore facilità gli ostacoli amministrativi e burocratici e soprattutto agevolando l’accesso al credito.
Burocrazia e credito sono i principali fattori di criticità per lo sviluppo di nuove imprese ed anche per la capacità di attrarre investimenti internazionali.
I numeri del franchising testimoniano un interesse crescente per questa formula commerciale che davvero rappresenta una importante alternativa al fai da te, al salto nel buio che spesso porta a fallimenti e chiusure anticipate. Ma è anche in grado di realizzare condizioni capaci di aumentare l’appeal dell’Italia rispetto ad altri Paesi.
Il credito rappresenta da sempre lo scoglio principale per le imprese, soprattutto piccole e medie, in alcune regioni più che in altre. Non ottenerlo significa per molti non riuscire a sopravvivere, non essere in grado di fronteggiare i costi crescenti, le tasse che aumentano. Ma soprattutto, troppo spesso, significa inibire e scoraggiare la voglia di intraprendere, far rinunciare ancora prima dello start up. Significa chiudere i battenti ancora prima di aver avviato l’attività.
In un panorama come questo, l’attività dei Confidi, così come quella delle banche, che dovrebbe servire a dare ossigeno alle imprese in difficoltà, a consentire nuovi investimenti, nuova occupazione, a far ripartire l’economia, rappresenta sempre più spesso l’ultima ancora di salvezza alla quale aggrapparsi prima di arrendersi.
I confidi ed Italia Comfidi in testa, lavorano per evitare che questo accada. Ma hanno bisogno di aiuto, di risorse.
Lo dico da presidente di Italia Comfidi, vogliamo poter sostenere la voglia di fare impresa, di innovare. Vogliamo contribuire al finanziamento di idee, di progetti validi, capaci di fare business ed occupazione.
La Fif chiede maggiore attenzione da parte degli istituti bancari per quanto riguarda strumenti, convenzioni, modalità e tempi di erogazione dei finanziamenti. I confidi sono pronti a fare sempre di più per riempire i vuoti e le difficoltà nel rapporto tra imprese e banche, ma hanno anch’essi bisogno di maggiore attenzione da parte del Governo e di maggiori risorse da destinare a chi si espone in prima linea per garantire i crediti concessi dagli istituti bancari. Italia Comfidi, ad esempio, pur essendo il più grande d’Italia e pur avendo un buon patrimonio, non ha un patrimonio infinito, soprattutto in un contesto di difficoltà e di incertezza come quello che stiamo vivendo. Nonostante tutto, ha continuato anche nel 2011 a sviluppare la sua attività in tutti i territori in cui opera consentendo a 3.400 imprese, di cui 2.000 nuove associate, l’accesso al credito di cui necessitavano.
Credo sia giusto ed importante, così come sta facendo la Fif, impegnarsi per mettere in campo tutte le misure e gli strumenti necessari a rilanciare il franchising: si tratta di uno strumento efficace, di una soluzione in grado di contribuire alla ripresa della nostra economia che si fonda in larga parte sulle piccole e medie imprese. Confesercenti farà la sua parte, Italia Comfidi sarà al vostro fianco”.



Notizia del 12/06/2012

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