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Audizione al Senato di Rete Imprese Italia sulle zone terremotate
Bussoni: “Servono indennità per imprese familiari danneggiate come per lavoro dipendente”
Si è svolta al Senato l’audizione di Rete Imprese Italia sulla situazione delle zone terremotate che era stata avviata la settimana scorsa. La delegazione guidata da Mauro Bussoni, Vice Direttore Generale di Confesercenti, ha esposto alla Commissione attività produttive le difficoltà e le richieste per un rapido ritorno al lavoro ma anche per la creazione di condizioni utili a riorganizzare la vita dei centri storici considerati zone rosse dopo le scosse del terremoto. Nella sua introduzione – cui è seguita l’esposizione dei dirigenti delle altre Associazioni – Bussoni ha ricordato come, da una stima inevitabilmente approssimativa, si può calcolare che siano fra 1200 e 2000 le imprese commerciali danneggiate seriamente dal sisma nelle province di Mantova, Ferrara e Modena. Ma va sottolineato che – prosegue Bussoni – si tratta principalmente di imprese a conduzione familiare e questo aspetto, economico e sociale, non può e non deve essere trascurato. Ma stimiamo – continua Bussoni – che oltre 3000 mila imprese commerciali abbiano subito danni strutturali di varia entità e che non potranno in breve contare sul ripristino dell’attività. La situazione rimane estremamente seria e urgono quindi interventi in grado di dare risposte concrete, senza complicazioni burocratiche, rapide su temi che assumono valore di priorità: dal trasloco delle attività, alla destinazione d’uso, alla velocizzazione delle perizie. Ma ci sono altre due questioni di fondo che vanno affrontate: la prima riguarda l’individuazione di indennità a favore di lavoratori autonomi la cui impresa familiare è danneggiata o non è in condizioni di lavorare, come del resto si sta provvedendo per i lavoratori dipendenti con il ricorso agli ammortizzatori. La seconda riguarda la definizione di piani precisi per la ricostruzione dei centri storici, con risorse e tempi ben definiti, che permetta il ripristino di un tessuto urbano sconvolto dal sisma. Successivamente la Commissione ha ascoltato gli interventi di alcuni dirigenti delle Associazioni di Rete Imprese Italia impegnati nei territori colpiti dal terremoto che hanno posto l’accento sulle carenze del Decreto, sulla necessità di interventi celeri e di indicazioni chiare, sulla effettiva disponibilità di risorse.
Notizia del 12/06/2012
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