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Attesa per l’Eurogruppo. Borse e Btp ancora in tensione
Monti: “Mai chiesto aiuti”
Con la riunione di oggi dell'Eurogruppo a Bruxelles parte il processo che deve tradurre in atti le decisioni dei leader a convincere i mercati ancora scettici che, secondo Mario Monti, ancora non si fidano delle decisioni Ue. Mentre l'Italia, guadagnando un nuovo alleato di ferro sullo scudo anti-spread, vuole che si superino in fretta tutti gli ostacoli, rendendo operativi il prima possibile i nuovi poteri del fondo salva-Stati Esm, (acquisto di bond in funzione anti-spread, ricapitalizzazione diretta delle banche), la Germania sembra non avere tutta questa fretta: "Ogni cosa a suo tempo", ha frenato il ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schaeuble, escludendo che la supervisione bancaria, la prima delle misure Ue da rendere operative, si avrà già nel 2012. Ma il premier Monti non ci sta che l’Italia sia valutata al pari di Grecia o Spagna: "E' curioso che l'Italia sia considerata dai colleghi del Nord come un Paese debitore anche se non ha richiesto mai aiuti, e anzi abbiamo contribuito come gli altri al sostegno di Grecia, Irlanda, Portogallo e ora Spagna", ha detto Monti, puntando il dito contro "alcuni Paesi del Nord" che con le loro dichiarazioni "inopportune" dopo il summit hanno confuso i mercati. Ed è forte della considerazione che l'Italia ha tutte le carte in regola, è vicina al pareggio di bilancio e anche all'avanzo strutturale (nel 2013), che Monti già da domani (un nuovo Eurogruppo è già in programma il 20 luglio) lavorerà perché le decisioni del summit diventino realtà in fretta, liberando così la strada anche agli aiuti alle banche spagnole. Intanto borse e Btp non allentano la tensione: il differenziale italiano supera i 480 punti, Piazza Affari apre in ribasso poi azzera calo.
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Notizia del 09/07/2012
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