ARCHIVIO
- Crisi, si moltiplicano sfratti ed ingiunzioni. Pesano i debiti delle microimprese
- Crisi, i mercati riprendono fiato. Borse europee volatili
- Camorra, sequestrati beni per 4 mln euro a due clan
- Istat: cambia il paniere, dentro colf e voli low cost
- Imprese: Unioncamere, segnali di recupero ma ripresa lenta
- Confesercenti: “La crisi gela i prezzi, le imprese e l’occupazione. Serve una scossa all’economia per rilanciare il paese”
- Inflazione, Istat: “A gennaio + 1,3% su anno”
- Immigrati: Censis, da 80% italiani sì a sanità pubblica per tutti
- Energia, Authority: “Infrastrutture restano insufficienti”
- Mafia, Maroni: “Di Pace direttore Agenzia confisca beni”
|
Assemblea Confesercenti: Bersani, a breve proposta per rivedere incentivi
"Arrivera' a breve una proposta organica sulla rivisitazione del sistema di incentivi". Il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani lo annuncia parlando all'assemblea annuale di Confesercenti. "Stiamo lavorando per aiutare le piccole imprese alla semplificazione burocratica, alla lotta alla contraffazione e anche all'evasione e all'elusione fiscale che sono pesanti cause di concorrenza sleale. Io oggi ho fatto qui un'agenda sommaria degli impegni del governo per il commercio e la piccola e media impresa, quella vera la faremo insieme. Possiamo riprendere a lavorare- ha concluso - con grande spirito di collaborazione". Bersani è intervenuto inoltre sul delicato tema dell'energia, delle banche e delle assicurazioni. Dopo le misure contenute nel pacchetto competitivita' che ricadono sul commercio riallacciandosi alla riforma del 1998, 'ora tocca ad altri settori', energia, banche, assicurazioni e immobiliare. Gli interventi del decreto Bersani, ha spiegato il ministro, 'si preoccupano soprattutto della fedelta' alla riforma. Non abbiamo disturbato oltre il settore del commercio perche' credo che ora tocchi ad altri'. Energia, banche, assicurazioni e immobiliare sono del resto, secondo Bersani, anche i principali responsabili degli aumenti dei prezzi che si sono verificati dopo l'introduzione dell'euro. Mettere sul banco degli imputati i commercianti, ha detto, e' stato 'troppo facile' e in un certo senso 'una manovra diversiva'. 'Dopo l'euro e' successo di tutto, ma la colpa e' di chi non ha dato un'occhiata', ha proseguito. Ora e' la volta di 'dare un'occhiata molto seria'.
Notizia del 03/07/2006
1167
|
Invia articolo
Stampa articolo


|