Dal 10 marzo al 24 giugno, Bergamo rende omaggio a Carlo Ceresa (1609-1679), uno dei suoi più illustri pittori, con una antologica che si terrà negli spazi del Museo Adriano Bernareggi e dell’Accademia Carrara/GAMeC.
Il grande evento viene celebrato anche dai ristoratori che, grazie al supporto di Confesercenti Bergamo ed Ascom Bergamo, promuovono una rassegna enogastronomica dal titolo “A tavola con Carlo Ceresa”, ispirata alla cucina del ‘600 e coordinata con la mostra.
Per tutta la durata della manifestazione 40 ristoranti di città e provincia propongono singoli piatti per il mezzogiorno a 15 euro e menù completi per la sera, secondo tre fasce di prezzo: 30, 40 o 50 euro (vino incluso) con l’omaggio o di una bottiglia di vino Valcalepio ogni due persone o del coupon sconto della mostra.
I piatti sono ispirati alla cucina locale del Seicento, che ha permesso, grazie all’aiuto offerto da Silvia Tropea Montagnosi, storica della cucina bergamasca, di riscoprire antiche e gustose ricette.
I ristoranti
I 40 ristoranti che hanno aderito all’iniziativa incarnano tutto il panorama della ristorazione bergamasca: dagli stellati, a ristoranti importanti fino alle affascinanti trattorie sparse su tutto il territorio.
La manifestazione coinvolge tutta la provincia. In città si contano 13 ristoranti, mentre i restanti 27 spaziano dalle valli al lago, dalla pianura all’isola. Si può gustare un piatto del Seicento a Castione della Presolana, come ad Ambivere, ad Almè, a Sorisole, a Torre Boldone, a Curno, a Trescore Balneario, ad Almenno San Salvatore, a Bottanuco, ad Albino, a Zandobbio, ad Alzano Lombardo, a Scanzorosciate, a Ranzanico al Lago, a Sant’Omobono Terme, a Zogno, a Ponte San Pietro, a Mozzo, ad Endine Gaiano, a Carona, a Vilongo, a Ponteranica e a Fiorano al Serio.Molti di questi comuni sono anche tappa dell’itinerario della mostra, in quanto ospitano opere del grande Ceresa.