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Confesercenti Brescia: l’economia scommette sulle imprese "in rosa"

C’è tanta voglia di mettersi in proprio, fra le donne che non trovano un’occupazione gratificante o cercano di uscire dal giro del lavoro precario.
Lo si è visto anche a castello Oldofredi, a Iseo, nel corso dell’incontro dedicato ai contributi che la legge 215/’92 eroga a favore dell’imprenditoria femminile.
Superiore alle attese la presenza di donne in sala. Molte le domande sui requisiti stabiliti per accedere ai benefici di legge. Che prevedono incentivi pari al 50% dell’investimento complessivo, metà dei quali concessi a fondo perduto e l’altra metà sotto forma di finanziamenti al tasso agevolato dello 0,5%.
«Previste agevolazioni anche per l’apertura di uno studio professionale?» ha chiesto una giovane fisioterapista. «Purtroppo no - ha risposto il referente per lo sportello Imprenditoria femminile della Confesercenti, Mirco Costa -. I settori che la legge intende promuovere vanno dal commercio al turismo, dall’industria all’agricoltura, dall’artigianato ai servizi. Escluse le libere professioni». «E i progetti elaborati dalle cooperative sociali?» ha domandato Rosanna Valerio presidente del sodalizio «La nuova cordata».
Quelli rientrano fra le iniziative finanziabili, è stata la risposta; così come fra le spese ammissibili c’è il leasing. Al fianco di Costa, gli assessori iseani alle Pari opportunità e alle Attività produttive, Flavia Gatti e Flavio Romeli, promotori della serata, nonchè Piergiorgio Piccioli, presidente bresciano e vicepresidente nazionale della Confesercenti.
Flavia Gatti ha annunciato che riaprirà tra breve, presso l’ufficio Servizi sociali, in municipio, lo sportello «Pari opportunità», gestito direttamente dalla Regione. Romeli ha invece fornito alcuni dati sull'imprese iseane al femminile: in mano a donne sono il 25% dei negozi, il 10% degli esercizi pubblici, il 60% delle attività di estetista e parrucchiere.
«La componente femminile nell’imprenditoria iseana è a livelli molto buoni» ha sintetizzato Romeli. C’è molta effervescenza, a sentire Piccioli, fra le donne che fanno impresa. «Questa effervescenza va sostenuta con gli aiuti che la legge offre- ha insistito Piccioli -. La 215/’92, poi, non è una legge belletto, ma sostanziale. Certo, non bisogna farsi eccessive illusioni: gli accessi ai finanziamenti del quinto bando sono stati il 30-40% delle domande. Il sesto bando scade il 16 marzo 2006. Ma, si sa, le leggi che funzionano sono continuamente rifinanziate».
A tutte le imprenditrici o aspiranti tali, ha concluso Piccioli, la Confesercenti garantirà la sua consulenza. Gratis. E con assoluta discrezione. (tratto da "Brescia Oggi")






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