Milleproroghe / Ok alla proroga del vecchio regime dei minimi Iva

Via libera nella notte, oggi il testo in Aula alla Camera

partite-iva-regime-minimi-proroga-2015Via libera delle commissioni Bilancio e Affari Costituzionali della Camera al decreto Milleproroghe, con il mandato ai relatori a portare il testo oggi in Aula. Nella maratona notturna, fin quasi alle sei del mattino, ok a molte modifiche, tra cui la proroga per tutto il 2015 del ‘vecchio’ regime dei minimi al 5%, la rateazione bis per le cartelle

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Equitalia. Arriva anche una sorta di ‘mini-proroga’ degli sfratti: la riformulazione di diversi emendamenti al Milleproroghe prevede che i giudice possa “disporre la sospensione dell’esecuzione” dello sfratto “fino al centoventesimo giorno dall’entrata in vigore della legge di conversione”, per consentire il “passaggio da casa a casa”. Approvate anche riapertura dei termini per la rateazione delle cartelle Equitalia alla proroga per altri due anni degli incentivi per il rientro dei cervelli, fino alla proroga dell’appalto per i collaboratori scolastici di Palermo (fino a fine anno), in attesa che si trovi una soluzione per i lavoratori, e alla possibilità fino al 30 giugno per gli enti locali di chiedere la riapertura degli uffici dei giudici di pace soppressi per effetto del riordino. Saltano invece le modifiche previste alle norme e alle competenze in materia di frequenze tv. In materia radiotelevisiva infatti è stata approvata solo una riformulazione tecnica di vari emendamenti, che non contiene più, come circolato nei giorni scorsi, il ritorno dei canoni sui livelli del 2013 e il passaggio delle competenze sui canoni dall’Agcom al Mise. Sulla norma, che avrebbe anche fatto saltare lo “sconto” per Rai e Mediaset previsto con l’ultima delibera Agcom, si è lavorato fino all’ultimo ma c’era lo scoglio dell’ammissibilità proprio del passaggio di competenze dall’Authority al ministero dello Sviluppo economico. La misura, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, dovrebbe comunque essere riproposta in un altro provvedimento, probabilmente il decreto su banche e investimenti, sempre al vaglio della Camera.

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