Bari: Raffaella Altamura eletta Presidente Confesercenti

“Le difficoltà che colpiscono le imprese sono innumerevoli. Tuttavia mai farò mancare l’ascolto e la vicinanza alle stesse, agli imprenditori che quotidianamente sono impegnati in tutte le zone dall’area metropolitana. Lo farò facendo avvertire la presenza costante di questa Associazione al loro fianco.” E’ così che esordisce Raffaella Altamura nel suo discorso programmatico per l’incarico di Presidente della Confesercenti Metropolitana Terra di Bari, cui è stata eletta all’unanimità nel corso dell’Assemblea Elettiva celebrata il 18 maggio nell’affascinante location del Circolo della Vela nel Porto di Bari.
“Tale visione programmatica, ha proseguito la neo Presidente, non può non partire da un’analisi della situazione di fatto in cui opera la piccola e media impresa nel nostro territorio, dalla funzione e dall’efficacia della nostra realtà associativa in detto contesto.” Tre sono le macro aree tematiche da lei indicate, in cui si annidano le criticità per le imprese, il tema delle chiusure delle attività commerciali, le problematiche connesse della sicurezza urbana e, infine, la necessaria riqualificazione e rigenerazione delle nostre città. “Tuttavia, – ha precisato – nonostante il calo dei consumi delle famiglie e il contestuale calo degli esercizi di vendita al dettaglio l’impresa diffusa resiste. La crisi, infatti, non ha eliminato né spento la voglia degli imprenditori di mettersi ancora in gioco.”
Di qui il suo appello a chi governa le nostre città, alla Città metropolitana, alla Regione, cui chiede di valorizzare il patrimonio sociale e produttivo delle PMI che vogliono non solo resistere alla crisi ma anche riprendere a crescere, in termini di competenza e di capacità produttiva. Confesercenti, quindi, non deve allentare la sua azione di tutela delle imprese, deve insistere sulla centralità del commercio urbano, sul servizio di vicinato, sulla qualità della vita, sui valori sociali che vanno tutelati, a partire dalla revisione della liberalizzazione delle aperture domenicali e festive non stop, con cui non si è migliorata l’efficienza, non si è qualificato il servizio, non si è tutelata la concorrenza e non sono aumentati i consumi.
“In una oggettiva difficoltà dei comuni a fare investimenti sulle città e sulla loro rigenerazione, ha sostenuto Altamura, adottare il Distretto Urbano del Commercio, può avviare un nuovo modo di governare le funzioni economiche delle città, integrandole con gli spazi e le funzioni pubbliche, per renderle più attrattive e competitive, attrezzate con servizi e con una mobilità sostenibile. Lavorare sulla identità delle comunità locali, significa ridare centralità alla cultura e alla società, ridare valore ai luoghi della vita quotidiana e quindi del commercio urbano, per una crescita all’altezza della sfida contemporanea sempre più complessa ma decisiva per offrire quelle risposte che la comunità e la Pubblica Amministrazione richiedono.”
Confesercenti, pertanto, deve mettere disposizione di imprenditori e comunità locali tutto il know-how acquisito attraverso le competenze che ha generato e tutti i suoi strumenti per consentire alle imprese di resistere e svilupparsi e per favorire un generale ed equilibrato sviluppo del territorio metropolitano.
Rivolgendosi ai circa cento imprenditori presenti alla Convention, la Presidente ha così concluso il suo intervento: “E’ per dare forza a questa piattaforma programmatica e a tutti gli altri argomenti sensibili su cui continueremo ad operare, che vi rivolgo un accorato appello a darmi una mano, a stare insieme, a ragionare insieme, a crescere insieme, a lavorare uniti, affinché tutte le donne e gli uomini di questo nuovo gruppo dirigente che battezziamo questa mattina, si sentano protagonisti di questo cambiamento. Voglio condividere con tutti voi un programma efficace ed avanzato, sia sul piano politico–sindacale che sul piano organizzativo. Resto umilmente consapevole di un insegnamento: non importa quanto io potrò fare, non importa quanto coinvolgente potrà essere la mia personalità, so che non riuscirò a fare molta strada se non sarò in grado di lavorare con voi.”

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