La Camera approva la Proposta di Legge Romanini sul pane. Solo i panificatori potranno vendere pane fresco e fregiarsi dell’insegna Panificio. Giambarressi, Presidente Assopanificatori Roma: una vittoria per i fornai artigiani che adesso deve essere approvata dal Senato

“E’ una prima vittoria per le nostre imprese di panificazione artigianali, piccole e medie, che potranno vedere riconosciuta la loro tradizione. Aspettiamo con ottimismo che il Senato riesca ad approvare definitivamente la nuova Legge. A Roma e Provincia il risultato è atteso da centinaia di forni condotti da panificatori artigiani che lavorano con professionalità sapienza e passione, tramandate di generazioni in generazioni. Il lavoro dei nostri forni rischia di essere spazzato via dalle nuove tecnologie e dall’import di prodotto provenienti dall’estero: in entrambi i casi si spaccia per pane fresco, o pane caldo o appena sfornato, quelli che sono prodotti industriali, surgelati/congelati e sottoposti a cottura finale a distanza di tempo dalla produzione degli impasti. La Proposta di Legge approvata alla Camera con il sostegno dei panificatori italiani e di Assopanificatori Confesercenti fa giustizia di questi raggiri ai danni del consumatore, attraverso il riconoscimento legislativo sia dell’attività di “Panificio” che della figura del Panificatore “Responsabile dell’attività produttiva”. Spingiamo sul Senato e sui Senatori perché facciano questa opera di trasparenza normativa. Sarebbe anche una vittoria in generale per il pane italiano, che gode già del riconoscimento di 4 denominazioni europee di qualità, grazie alla netta distinzione tra prodotto pane fresco e pane conservato”.
Con queste parole il Presidente di Assopanificatori Confesercenti di Roma Giancarlo Giambarresi ha commentato l’approvazione dell’Aula della Camera, della Proposta di Legge Romanini sulla produzione e vendita del pane.
“La Proposta di Legge non solo pone l’accento sulla tipicità del pane italiano, ma definisce il “Pane Fresco” distinguendolo, chiaramente, da ciò che pane fresco non è. Quindi, finalmente, si è dato un regolamento alle modalità di vendita delle diverse tipologie di pane, mettendo fine a tutte le pubblicità ingannevoli a danno del consumatore, che veniva illuso di acquistare come “pane caldo, pane di giornata o appena sfornato” prodotti che non avevano nulla a che vedere con il pane fresco, e senza neppure avere comunicazione della provenienza a discapito del Made in Italy”.
“Siamo molto soddisfatti del risultato prodotto dall’Aula di Montecitorio, poiché lo viviamo anche come un nostro successo – continua Giambarresi – in quanto abbiamo fornito all’On. Romanini tutto il nostro apporto tecnico nella stesura della Proposta”.
“Per Assopanificatori Roma si tratta di un riconoscimento per un settore – conclude il Presidente dei Panificatori Confesercenti di Roma – che ha un importante ruolo nel panorama italiano a livello economico, occupazionale e culturale. Nei prossimi giorni saremo di nuovo dal Papa a portare gli Auguri dei fornai di Roma, lo faremo con un’opera artistica a base di pane, a significare la preziosità del prodotto e il talento dei fornai romani per attribuire il giusto valore ad un mestiere antico e meritevole di attenzione e di tutela rispetto alle pessime pratiche dell’industria.”
Il pane – conclude Giambarresi – è un prodotto di prima necessità, di largo consumo e deve essere monitorato e garantito sotto il profilo della qualità e della sicurezza alimentare. Qualità e trasparenza tornano così ad essere i primi ingredienti del pane italiano, fiore all’occhiello della produzione artigianale italiana. Stiamo lavorando per completare questa riorganizzazione normativa anche a livello locale e subito dopo le feste presenteremo una Proposta di Legge Regionale.”

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