Meeting Confesercenti: Cottarelli, “mio contributo fino a legge di stabilità, ma spending review deve continuare”

“Io sono verso la fine del mio mandato ma continuero’ a lavorare per la revisione spesa fino a fine ottobre e quindi daro’ il mio contributo alla legge di stabilita’, che e’ un passaggio fondamentale”. Lo ha detto il commissario straordinario alla spending review Carlo Cottarelli intervenendo al Meeting Confesercenti a San Martino in Campo.  L’impegno a tagliare la spesa, ha però sottolineato il Commissario, deve continuare.  “Restano essenziali i tagli alla spesa pubblica. Solo così infatti è possibile ottenere riduzioni delle tasse in particolare sul lavoro.”  Cottarelli ha ricordato anche che l’obiettivo di revisione della spesa è soprattutto quello di poter ridurre la pressione fiscale, in particolare sul lavoro, che a inizio 2014 era di “circa due punti percentuali di Pil più elevata della media Ue (30-32 miliardi)”, un “fardello che pesa sulla competitività italiana”. Da qui, ha proseguito, “la necessità di avere come obiettivo triennale un risparmio di circa 30-35 miliardi, per usare la maggior parte delle risorse per ridurre le tasse in particolare sul lavoro”. La riduzione della spesa pubblica, ha concluso, è un obiettivo che rimane “essenziale” e “noi stiamo lavorando per trovare le risorse”.

“La spending review – continua Cottarelli – ha già ottenuto risultati: è una leggenda metropolitana che il taglio della spesa sia una sorta di tela di penelope che non progredisce mai. Tra il 2009 e il 2012 lo Stato ha ridotto del 10% la spesa. Ed il processo è continuato sia nel 2013 che nel 2014. Solo nei primi 8 mesi del 2014 – ha continuato – la Pubblica Amministrazione ha tagliato 3 miliardi di spesa per l’acquisto di beni e servizi. Su base annuale si tratta di un risparmio tra i 4,5 e i 5 miliardi di euro”. Grazie all’avvio della riforma delle  province poi, che ”comincia a portare un’azione di snellimento”, ci sono stati ”risparmi già concreti perché nel 2014, dall’abolizione degli  enti e dalla non necessità di fare delle elezioni, si sono risparmiati 100 milioni”.


			
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