Il Direttore Biondi: “Lavorare la domenica e nei festivi è diventato una scelta di natura imprenditoriale”
«Le aperture domenicali non possono essere ridotte a uno scontro ideologico» ne è convinto Andrea Biondi, direttore provinciale Confesercenti Grosseto che interviene nel dibattito. «Quindici anni di liberalizzazioni hanno rivoluzionato la morfologia della rete distributiva e modificato le abitudini dei consumatori: un cambiamento ancora in corso, accelerato dalla crescita esponenziale dell’ecommerce. Un ritorno al passato oggi, per quanto possa apparire affascinante, forse non ha senso» afferma Confesercenti.
«Se le liberalizzazioni abbiano prodotto effetti positivi o negativi lo si può evincere dai dati: consumi in stallo, vaste aree desertificate, trasferimento di quote di mercato dalla rete tradizionale a favore della Gdo e perdita di ricchezza e servizi in ampie porzioni del territorio. E con l’ecommerce concentrato per il 70% in società multinazionali, inoltre, una fetta importante della ricchezza generata dal commercio si sposta oltre confine».
«Nel nostro territorio questi fenomeni sono ancora più evidenti. La Maremma vive di una rete commerciale fatta di prossimità, relazioni e presidio sociale: elementi che nessuna piattaforma digitale potrà mai sostituire. Le imprese – soprattutto quelle più piccole – hanno già dimostrato di sapersi adattare scegliendo liberamente come organizzare il proprio lavoro» prosegue Biondi «Il punto, ormai, non è stabilire se sia giusto aprire le attività commerciali la domenica e nei festivi. Il punto è come garantire il pluralismo della rete commerciale, con la compresenza delle diverse forme distributive. Chi ha vantaggi dall’apertura festiva la pratica, chi non ne ha, tiene chiuso. Lavorare la domenica e nei festivi è diventato una scelta di natura imprenditoriale».
«La vera sfida, oggi, è garantire condizioni eque per tutti: sostenere il commercio di vicinato, tutelare la vitalità dei centri urbani e delle frazioni, e impedire che la desertificazione commerciale diventi un destino inevitabile. Confesercenti Grosseto continuerà a lavorare affinché il pluralismo distributivo rimanga un valore concreto, capace di generare economia, comunità e qualità della vita» conclude Biondi.