Una riforma vera per il settore Ncc (Noleggio con conducente) è indispensabile anche in Maremma. Servono regole chiare e omogenee per garantire servizi adeguati ai cittadini e ai turisti” ad affermarlo Federnoleggio Confesercenti Grosseto chi ha preso parte all’audizione della IX Commissione Trasporti della Camera dei deputati nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul trasporto pubblico non di linea.
Nel suo intervento, il presidente nazionale Giuseppe Contrafatto ha richiamato l’urgenza di una riforma complessiva del settore Ncc, capace di restituire certezza normativa, proporzionalità e una reale capacità di risposta alla crescente domanda di mobilità.
“Le criticità illustrate a livello nazionale si riflettono pienamente anche nella nostra provincia” afferma Francesco Ruo, presidente provinciale Federnoleggio Confesercenti Grosseto.
“Grosseto e la Maremma sono territori turistici che accolgono centinaia di migliaia di visitatori ogni anno in estate, in un territorio dove risulta difficile se non impossibile la mobilità se non si arriva con proprio mezzo visto il servizio deficitario del trasporto pubblico locale, pertanto la qualità dei servizi di mobilità è un elemento fondamentale per la competitività delle nostre destinazioni. Oggi però gli operatori Ncc si trovano a lavorare in un quadro normativo incerto, frammentato e spesso non adeguato ai reali bisogni del territorio”.
“Per un’area vasta come la nostra, con poli turistici diffusi dal capoluogo alla costa e all’entroterra, il servizio Ncc svolge pertanto una funzione essenziale. È un presidio di mobilità per residenti, turisti, famiglie, professionisti e strutture ricettive. Tuttavia, senza regole chiare, uniformi e moderne, diventa difficile garantire continuità, investimenti e qualità” prosegue Ruo.
Secondo i dati illustrati nel corso dell’audizione, l’Italia continua a rimanere indietro rispetto alle principali capitali europee per rapporto tra mezzi taxi/Ncc e popolazione: mentre Londra, Parigi e Berlino si attestano tra 16 e 20 mezzi ogni 10.000 abitanti, in Italia il rapporto scende a 7,1 a Roma e 9,4 a Milano. Un divario che si traduce in attese più lunghe, minore disponibilità di servizi e costi più alti per cittadini e turisti.
Come sottolineato dalla presidenza nazionale di settore, non si tratta di una “disputa di categoria”, ma di un tema strategico di mobilità nazionale. Se la domanda cresce e l’offerta rimane bloccata da vincoli regolatori non omogenei, spesso superati o dichiarati sproporzionati, l’intero sistema rischia di diventare inefficiente. Federnoleggio ha ribadito l’esigenza di un quadro normativo coerente con i principi di concorrenza, neutralità tecnologica e con gli orientamenti europei e costituzionali. Ha inoltre evidenziato la necessità di uniformare le norme su base nazionale, programmare il rilascio dei titoli secondo fabbisogni reali, contrastare l’abusivismo e definire regole trasparenti per le piattaforme digitali.
Una riforma autentica, secondo l’associazione, deve restituire funzionalità al settore: strumenti semplici e moderni per la gestione dei servizi, accesso regolato alle Ztl attraverso il Rent, procedure sanzionatorie coerenti e l’istituzione di un ruolo nazionale dei conducenti con competenze amministrative in capo alle Regioni.
“Accogliamo con grande favore la posizione espressa da Federnoleggio nazionale – riprende Ruo -. Una riforma vera non è più rinviabile: serve per tutelare gli operatori seri, combattere l’abusivismo, migliorare il servizio e allineare l’Italia agli standard europei. Come associazione provinciale siamo pronti a collaborare con le istituzioni locali e regionali affinché anche la Maremma possa beneficiare di una normativa più semplice, trasparente e funzionale alle esigenze della nostra comunità”.