Fiesa Confesercenti BAT: grido d’allarme sugli esercizi di vicinato

vicinato

“Non è solo crisi, è desertificazione. Perdiamo negozi e servizi”

La situazione degli esercizi commerciali di vicinato, in particolare del settore alimentare, in Puglia è molto critica. Questo il commento di Annalisa Stillavato sulla demografia d’impresa e vendite di fine anno, responsabile di settore della FIESA Confesercenti Prov.le B.A.T. a seguito della riunione di Presidenza nazionale della Federazione Esercenti Alimentaristi Nazionale (che ne ha anche decretato l’elezione nell’Organo ristretto della Giunta Naz.le).

Ecco, in sintesi le criticità Pugliesi di particolare sofferenza del ns. territorio, ancor più che in quello nazionale (da Uff. Studi nazionale sul periodo 2011- 2025) da portare all’attenzione delle Istituzioni Locali:

  • Contrazione esercizi: a differenza della media nazionale che rileva la crescita delle superfici a fronte comunque di una chiusura di negozi, la Puglia vede un calo di entrambi i parametri: meno 2,2% di superfici commerciali complessive (dato allarmante in controtendenza rispetto a quello nazionale) e meno14,5% di punti vendita (più o meno in linea con il dato nazionale);
  • Perdita di servizi: tale doppia flessione conferma che nel territorio pugliese si stanno riducendo i servizi essenziali per i cittadini.
  • Desertificazione: La regione è esposta al fenomeno dei “comuni fantasma”, con un numero rilevante di chiusure di botteghe e micronegozi alimentari al di sotto dei 50mq.

Il 2025 si è chiuso con un calo dei volumi di spesa che ha confermato un trend perverso e paradossale: “i pugliesi spendono di più per portare a casa meno prodotti”. A dicembre scorso le vendite sono calate dello 0,8% in valore e dello 0,9% in volume con un’inflazione che, tornata a correre a gennaio 2026, svuota i portafogli ed i carrelli spesa delle famiglie e mette in ginocchio soprattutto i negozi con piccole superfici; negli ultimi tre anni si rileva un crollo dei volumi dell’11% per i micro esercizi di vicinato%, schiacciati tra costi fissi e concorrenza online.

In Puglia, dunque, conferma il v. direttore Confesercenti Puglia, dott. Landriscina non si sta assistendo ad una semplice riorganizzazione della distribuzione, ma ad una vera e propria “desertificazione commerciale”. Le botteghe e i micro-negozi sotto i 50 mq stanno scomparendo, lasciando interi quartieri e piccoli comuni senza presidi essenziali.

E quando chiude un negozio alimentare di vicinato o un forno, non muore solo un’azienda, spesso familiare; si spegne una luce sulle vie, piazze e nei quartieri urbani, privando la Comunità di un servizio sociale fondamentale.

Secondo la Stillavato è urgente ed inderogabile necessario rivolgere alle nostre Istituzioni, Comuni e Regione, la richiesta di un cambio di passo immediato, basato su soluzioni strategiche:

Al Governo

  • l’approvazione di interventi regolamentari molto più equilibrati a protezione della biodiversità commerciale dei negozi di vicinato dei nostri territori, indispensabili a contrastare la Deregulation in atto che vede trattamenti di favore che accrescono la forza e lo strapotere della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e la crescita a doppia cifra dell’online, secondo la Stillavato è urgente e necessario rivolgere alle nostre Istituzioni, Comuni e Regione un cambio di passo immediato, basato su soluzioni strategiche;

Alla Regione Puglia

  • Botteghe Multiservizio: Sostenere la creazione di esercizi che uniscano più attività (es. alimentari + edicola + bar + servizi postali) nei comuni sotto i 5.000 abitanti, riducendo i costi fissi attraverso una singola licenza, poiché, per “contrastare la desertificazione” nei Piccoli Comuni, servono Modelli di Business “Ibridi”;
  • Patti di Filiera Corta: Incentivare gli alimentari locali a diventare vetrine dei prodotti tipici pugliesi (freschi e secchi), differenziandosi dalla GDO per qualità e narrazione del prodotto;
  • Fondo Regionale per il Passaggio Generazionale: Incentivi per i giovani che rilevano attività storiche, evitando la chiusura definitiva alla pensione del titolare e, al contempo, ampliare la Rete delle Attività Storiche iscritte nell’Albo regionale;

Ai Comuni, compreso quelli della B.A.T., interventi su:

  • Rigenerazione Urbana e Politiche di Distretto: “Occorre riportare le funzioni vitali nei nostri Centri Storici e nei Quartieri Periferici, rendendo più attrattive e accessibili le vie cittadine”. Poiché il Commercio non si salva da solo, ma insieme a tutto il quartiere su cui insistono i piccoli negozi, è necessario promuovere i Distretti Urbani del Commercio (DUC) per gestire le aree urbane come se fossero centri commerciali all’aperto, attraverso interventi di costante manutenzione, arredo urbano, illuminazione e sicurezza;
  • Fiscalità di Vantaggio Locale: i Comuni devono prevedere nei loro bilanci una riduzione della fiscalità locale su IMU e TARI per i proprietari dei locali commerciali ed artigianali che affittano a canone concordato a nuove imprese giovanili o artigiane.
  • Sostegno al Credito e Innovazione: E’ urgente ed indispensabile accompagnare le micro piccole imprese nella transizione al digitale ed alla multicanalità (il commercio fisico si salva se integra l’online, non se lo combatte e basta) fornendo strumenti concreti per investire ed anche per favorire il passaggio generazionale. Ciò vale anche per le piccole imprese indipendenti, pur strutturate ed innovative che comunque faticano a competere con la GDO e i giganti del web.

“Senza un progetto serio di rigenerazione urbana e incentivi mirati,” concludono Annalisa Stillavato e Mario Landriscina, la trasformazione del commercio pugliese rischia di far diventare le ns. aree urbane (comprese quelle della Provincia B.A.T.) un deserto che spegne l’anima delle Città, lasciando indietro i cittadini più fragili.

CONFESERCENTI è pronta a fare la sua parte per i COMMERCIANTI
attraverso Sportelli dedicati con cui aiutare i micropiccoli esercenti ad implementare servizi di Click & Collect (ordina online e ritira in negozio), favorendo la transizione digitale e incentivandoli a diventare vetrine dei prodotti tipici pugliesi (freschi e secchi), differenziandosi dalla G.D.O. e dalla vendita On Line per qualità e narrazione del prodotto. Nei Comuni sotto i 5 mila ab. Confesercenti è pronta a supportare la creazione di esercizi “ibridi” (es. aliment. + edicola + bar + serv. postali), riducendo i costi fissi attraverso una singola licenza. Poiché è sempre più sentita l’esigenza di competenze gestionali elevate Confesercenti mette a disposizione consulenza propedeutica al sostegno Finanziario ed alla Formazione, soprattutto quella specialistica legata alle Nuove Tendenze sulle relazioni esperienziali con il cliente (visual merchandising, customer care).

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