A vincere il progetto della studentessa Rebecca Casella Cecere. L’opera verrà realizzata dalla classe 4° G sulla parete esterna di Confesercenti Modena
Si è tenuta questa mattina, presso la sede provinciale di Confesercenti Modena, la conferenza stampa di presentazione del progetto “Donne che fanno impresa”, un’iniziativa che coniuga arte e imprenditoria femminile, realizzata in collaborazione con l’IIS A. Venturi di Modena e con il patrocinio del Comune di Modena – Assessorato alle Pari Opportunità. Presente l’Assessora con delega alle Politiche di Genere, Alessandra Camporota.
Il progetto ha coinvolto le studentesse e gli studenti della classe 4°G – indirizzo Arti Figurative dell’IIS A. Venturi: Margherita Melotti, Viola Gueli, Marianna Principato, Sofia Tiberio, Asia Usai, Sofia Ravagnani, Sara Zamboni, Rebecca Casella Cecere, Anna Lodesani, Francesca Leonetti, Sibilla Terzi, Jacopo Della Guardia, Chiara Sighinolfi, Diego Rinaldini, Adriano Marmora, Viola Catozzi, Agnese Banari, Michela Francardi, Gianluca Alessandro, Zoe Covizzi, Aurora Fogliani, Beatrice Bolognini, Giulia Brunetti. Ognuno di loro è stato chiamato singolarmente a elaborare un progetto per la realizzazione di un murale su una porzione della parete esterna della lunghezza di 10 metri della sede provinciale dell’Associazione. I lavori presentati sono stati il frutto di mesi di ricerca sulla tematica e di un’attenta progettazione, che ha coinvolto lo studio dei disegni, la scelta dei colori e la cura dei dettagli compositivi delle opere.
Nel corso della conferenza stampa è stato proclamato il progetto vincitore: quello presentato da Rebecca Casella Cecere. Al secondo e terzo posto Beatrice Bolognini e Aurora Fogliani. Il lavoro che si è aggiudicato la vittoria ha convinto la commissione, composta da professori del Venturi e da rappresentanti di Confesercenti Modena, per la forza comunicativa, l’originalità della visione e la coerenza con i valori promossi dall’iniziativa. Il progetto verrà realizzato entro il 2026 con il coinvolgimento dell’intera classe, che collaborerà attivamente alla sua esecuzione.
“Un progetto che rappresenta molto più di un murale: è un atto di fiducia nel talento delle nuove generazioni e un omaggio alle donne che ogni giorno costruiscono futuro attraverso l’impresa. Vedere giovani artiste e artisti confrontarsi con i valori che animano il nostro lavoro ci riempie di orgoglio. Il progetto che è stato scelto ha saputo tradurre in immagine ciò che le donne imprenditrici vivono quotidianamente: coraggio, determinazione, creatività. Non vediamo l’ora di vedere questo murale prendere vita sulla nostra sede, come segno visibile e duraturo di ciò che le donne che fanno impresa rappresentano per questa comunità” – afferma Dania Botti, Presidente Impresa Donna Confesercenti Modena.
“Questo laboratorio nasce da una convinzione precisa: la scuola non è un luogo separato dalla città, ma uno dei suoi motori più potenti di trasformazione culturale. Quando i nostri studenti dipingono un muro, non decorano una superficie — la caricano di senso. E il senso che hanno scelto, questa volta, parla di donne che costruiscono, che rischiano, che innovano. È un tema che non è retorica: è realtà economica, è giustizia sociale, è futuro. Il rapporto con Confesercenti non è un adempimento formale. È un patto educativo con il territorio: la città ci affida uno spazio, noi le restituiamo bellezza e pensiero critico. I ragazzi imparano che l’arte non si esercita solo in aula, ma si misura con la scala reale delle cose — dieci metri per uno virgola settanta, nel pieno della vita pubblica. Questo è il cuore del service learning: apprendere facendo qualcosa che conta per qualcun altro. Non una simulazione, ma un’esperienza autentica di responsabilità civica. I nostri studenti diventano autori di un messaggio collettivo, e nel farlo maturano competenze che nessuna verifica tradizionale sa misurare del tutto: la capacità di lavorare come cantiere, di rispettare i tempi, di tenere insieme visione estetica e vincoli pratici. Come scuola che forma artisti e operatori culturali, sentiamo questo progetto particolarmente nostro. L’imprenditoria femminile è anche imprenditoria culturale: donne che dirigono teatri, curano musei, aprono gallerie, producono spettacoli. Il Venturi forma quelle persone. Ed è giusto che lo dica, qui, oggi, con un’opera visibile a tutti” – afferma Luigia Paolino, Dirigente Scolastica dell’IIS A.Venturi.
“Un Laboratorio PCTO rigoroso, dallo studio di fattibilità ai bozzetti definitivi, i ragazzi della 4G hanno affrontato una sfida complessa con maturità. Ora il cantiere: 17 mq di muro dove il lavoro di squadra e il problem solving trasformeranno il progetto in realtà” – commenta Diego Cataldo, professore della classe 4° G.
Nei prossimi mesi verranno definiti i dettagli organizzativi per la realizzazione del murale che sarà completato entro la fine dell’anno. L’intera classe 4°G sarà protagonista di questa seconda fase, che trasformerà il progetto vincitore in un’opera permanente destinata a raccontare la storia e i valori delle donne che fanno impresa.