L’attribuzione di ulteriori funzioni così delicate rischierebbe di generare difficoltà operative
Le principali associazioni del comparto balneare della Basilicata intervengono nel dibattito sull’ipotesi di trasferire ai Comuni costieri parte delle funzioni amministrative legate alla gestione del demanio marittimo. La posizione espressa rappresenta un orientamento ampiamente condiviso dagli operatori del settore e dalle principali associazioni di categoria del territorio, tra cui FIBA Confesercenti Matera, Assobalneari Basilicata con Assobalneari Maratea e Leucippo Metaponto.
Il messaggio che arriva dal comparto è chiaro: in questo momento non è opportuno trasferire le competenze del demanio marittimo ai Comuni. Molti enti locali costieri si trovano già oggi a gestire carichi amministrativi elevati e una carenza strutturale di personale. L’attribuzione di ulteriori funzioni così delicate rischierebbe di generare difficoltà operative, rallentamenti nelle procedure e incertezza amministrativa, senza poter garantire gli stessi livelli di efficienza e specializzazione oggi assicurati dall’ufficio demaniale regionale.
La gestione del demanio marittimo, infatti, è una materia complessa che richiede competenze tecniche, amministrative e giuridiche molto specifiche. In assenza di strutture dedicate e personale adeguatamente formato, il rischio è quello di creare disomogeneità nelle procedure e interpretazioni diverse tra Comune e Comune. Proprio per questo motivo il comparto ritiene che, almeno in questa fase, una gestione unitaria a livello regionale rappresenti la soluzione più equilibrata, capace di garantire uniformità nelle decisioni, trasparenza e stabilità amministrativa.
La Basilicata, anche grazie alle dimensioni contenute del proprio sistema costiero, può oggi rappresentare un modello di equilibrio a livello nazionale. In molti altri comuni costieri italiani, infatti, il tema del demanio marittimo sta generando conflitti amministrativi, interpretazioni divergenti e forti tensioni tra istituzioni e operatori. Preservare una gestione coordinata e super partes può quindi diventare un elemento di forza per il territorio lucano, contribuendo a evitare situazioni di incertezza che altrove stanno creando notevoli difficoltà.
Per queste ragioni, la posizione condivisa dal comparto è che le competenze relative al demanio marittimo continuino a rimanere in capo alla Regione Basilicata, almeno nell’attuale fase di transizione normativa. In un momento così delicato per il futuro delle concessioni e per l’intero sistema turistico costiero, la priorità resta garantire stabilità amministrativa, chiarezza nelle procedure e condizioni certe per chi opera e investe sul territorio.