Tra le priorità indicate da Mei c’è il sostegno concreto ai negozi di vicinato, ai pubblici esercizi e alle imprese familiari, considerati fondamentali per la coesione sociale
L’elezione è avvenuta stamani, all’hotel Granduca, a Grosseto alla presenza dei soci e delle autorità: l’assessore regionale Leonardo Marras, il consigliere regionale Luca Minucci, il deputato Marco Simiani, il vicesindaco Bruno Ceccherini e i rappresentanti delle altre associazioni di categoria.
A passare il testimone è Giovanni Caso, che lascia la guida dell’associazione dopo nove anni definiti «meravigliosi». Un periodo intenso, segnato da difficoltà ma anche da un percorso di crescita personale e collettiva. Caso ha ricordato il lavoro di risanamento dell’associazione nei primi anni del mandato, che oggi consente a Confesercenti di essere «più elastica, dinamica e vicina alle esigenze della piccola imprenditoria». Tra i momenti più significativi, l’emergenza Covid, affrontata con spirito di unità e con un forte impegno nell’ascolto degli imprenditori in difficoltà. Nel suo intervento non è mancato uno sguardo al futuro, con l’auspicio che la nuova squadra continui a operare con attenzione e concretezza a sostegno delle imprese del territorio.
Nel suo primo intervento, Massimiliano Mei ha tracciato una visione più ampia per il futuro di Confesercenti Grosseto, partendo da un’analisi del contesto attuale, segnato da cambiamenti profondi: calo demografico, consumi incerti, costi elevati e difficoltà di accesso al credito. Uno dei temi centrali è quello dello spopolamento delle aree interne della Maremma, che incide direttamente sulla tenuta del tessuto economico: «Ogni famiglia che se ne va – ha sottolineato – significa meno servizi, meno imprese e meno vitalità per i territori». Parallelamente, anche i centri urbani stanno vivendo una trasformazione, con la chiusura di attività che rappresentano veri e propri punti di riferimento per le comunità.
Tra le priorità indicate da Mei c’è il sostegno concreto ai negozi di vicinato, ai pubblici esercizi e alle imprese familiari, considerati fondamentali per la coesione sociale. Ha inoltre rilanciato la proposta di Confesercenti Nazionale per una legge di iniziativa popolare per l’istituzione delle Zone economiche speciali di prossimità, strumenti che potrebbero offrire incentivi e opportunità nei comuni della Maremma oggetto di calo demografico e desertificazione commerciale.
Ampio spazio anche al turismo, definito il principale motore economico del territorio, ma che necessita – secondo Mei – di regole chiare e omogenee, dalla gestione delle concessioni balneari alla ricettività extralberghiera, fino alla fiscalità. In questo contesto, un ruolo strategico è attribuito al turismo enogastronomico, con progetti già avviati come Girogustando e il percorso di valorizzazione del Tortello maremmano verso il riconoscimento IGP.
Non sono mancati riferimenti alle sfide legate al digitale e ai costi, in particolare quelli dei pagamenti elettronici, che incidono sulle microimprese, e al tema del lavoro, con l’impegno a contrastare forme di concorrenza sleale e contratti al ribasso.
«Credo che l’emozione che ha fatto traspirare Giovanni Caso nelle sue parole e nel suo intervento, ringraziando per i suoi nove anni alla guida di Confesercenti Grosseto, quelle emozioni siano la rappresentazione delle relazioni umane – afferma il direttore provinciale Andrea Biondi -, delle relazioni che si creano all’interno dell’associazione di categoria come Confesercenti Grosseto e le stesse emozioni, le stesse relazioni umane, ancora più fortificate, ancora più motivate da un ricambio di dirigenti, porteranno ancora più entusiasmo all’azione di Confesercenti nel territorio della Maremma; io in qualità di direttore non posso fare altro che essere a disposizione degli associati della prossima presidenza appena eletta per far sì che l’azione di Confesercenti sia sempre efficace e nel pieno interesse degli associati».
Al termine della mattinata sono state consegnate le targhe dei riconoscimenti Generazioni, a quegli imprenditori che si trovano alla “seconda generazione” in Confesercenti.
La concessionaria di Conti e Calamiti, bar Progresso di Galletta, Michela Corridori, Luciano Pallini, Simone Zippilli, Bagno Bertini, Bernardo Pesciullesi, Ce.ra Snc, Hotel Alfiero, Stefano Mori, Gobbini, Massimiliano Dello Rosso, Luca Bigoni, Bagno Gabry, Stefano Moscatelli, Paolo Maestrini, Camarri 1916 snc, Lorenzo Netti, Francesca Verdi, Simone Monaci, Licia Falciani, Marco Rusci, Wladimiro Fanciulletti, Gianluca Balestri.
