Voto unanime dell’Assemblea Elettiva
L’Assemblea Elettiva della Confesercenti provinciale di Alessandria composta dai delegati delle varie categorie commerciali, svoltasi lunedì 30 Marzo nella sede di Alessandria, ha confermato con voto unanime Michela Mandrino alla Presidenza dell’Associazione per i prossimi quattro anni. L’Assemblea, alla quale hanno partecipato il Coordinatore Regionale dott. Carlo Chiama, ha provveduto alla nomina del Segretario Provinciale, della Presidenza Provinciale, del Collegio di Garanzia, del Revisore Unico dei conti, dei delegati per l’Assemblea Nazionale e Regionale. Dal Congresso provinciale è scaturita una linea politica forte e chiara sulla diagnosi delle difficoltà del comparto e precise proposte utili a favorire l’uscita dall’attuale situazione di crisi.
Mandrino, nel ringraziare i delegati per la fiducia accordatale, ha tracciato nel suo discorso alcuni scenari sui quali la Confesercenti provinciale intende agire. “Oggi la nostra Associazione conta quasi 1500 iscritti sul territorio provinciale. Sono imprenditori che operano quotidianamente nei diversi settori e per i quali, da molto tempo, ogni giorno, all’apertura del proprio esercizio, c’è una battaglia da affrontare: dalla riduzione dei consumi alle tasse sempre più gravose, dalla concorrenza della grande distribuzione, a quelle online, alle difficoltà del credito…
Il comparto della distribuzione commerciale è il settore economico che nel corso degli ultimi 25 anni ha subito le più profonde trasformazioni. Le liberalizzazioni hanno rivoluzionato la morfologia della rete distributiva, modificato le abitudini dei consumatori e portato alla riorganizzazione delle politiche di vendita di tantissime imprese. Di certo la rete degli esercizi tradizionali, quella che oggi preferiamo definire di prossimità o di vicinato, lo si percepisce anche ad occhio nudo, senza fare ricorso ai dati statistici, ne è stata particolarmente interessata.
Nel 2025, per ogni apertura di un negozio ci sono state quasi tre chiusure, con il rischio di aperture zero entro il 2034. Piccoli comuni, vaste aree urbane di medie e grandi città risultano interessate da vasti processi di desertificazione commerciale. Il commercio al dettaglio, attività al di sotto dei 150 metri quadri di superficie, ha perso, negli ultimi 15 anni, 6 milioni di metri quadri di superficie (corrispondenti a 123.000 punti vendita) ed oltre 325.000 occupati indipendenti.
In quindici anni, le quote di mercato fra i diversi canali distributivi hanno comportato un travaso dalla rete tradizionale a favore della GDO e dell’e-commerce. Sul lavoro il saldo complessivo è negativo: nel commercio al dettaglio gli occupati diminuiscono di 171mila unità, ma cambia anche la composizione, con un forte arretramento degli indipendenti (-325mila) compensato solo in parte dalla crescita dei dipendenti (+154mila).
Pertanto Confesercenti, ancora una volta, si rivolge alle istituzioni di tutti i livelli, da quello Europeo a quelli locali e chiede un patto per riformare il settore e inserire nelle agende politiche il rilancio delle attività di vicinato, come priorità per ridisegnare le città e le economie di prossimità”- dichiara la rinnovata Presidente Michela Mandrino.