L’invito: “Riscoprire i Colli Euganei e Berici tra turismo sostenibile ed enogastronomia”
Una Pasqua all’insegna della prudenza, con una netta prevalenza di chi sceglie di restare vicino a casa e solo una quota limitata di consumatori pronta a partire per più giorni. È quanto emerge dal sondaggio realizzato che restituisce una fotografia chiara delle intenzioni per il ponte pasquale.
La maggioranza degli intervistati si dividerà tra pranzi in famiglia e permanenza domestica: il 41% prevede di festeggiare tra casa propria, amici o parenti, mentre un ulteriore 31% dichiara apertamente che resterà a casa senza particolari spostamenti. Solo una minoranza guarda invece al viaggio: appena il 12,5% ha in programma di partire per qualche giorno, mentre il 6% si limiterà a una gita in giornata. Il dato trova conferma anche nella durata degli spostamenti: tra chi viaggerà, prevalgono le soluzioni brevi. I soggiorni superiori ai due giorni rappresentano una quota contenuta, mentre crescono le formule “mordi e fuggi”, con un solo giorno o al massimo due giorni fuori casa.
Un segnale che riflette una tendenza ormai consolidata: il turismo di prossimità continua a essere la scelta dominante, spinto da fattori economici ma anche da una diversa concezione del tempo libero, sempre più orientata a esperienze brevi e flessibili.
«Questi dati raccontano una Pasqua sempre meno legata al viaggio lungo e sempre più orientata alla scoperta del territorio – commenta Paola Moressa, presidente Federagit, Confesercenti del Veneto Centrale –. Cresce il turismo di prossimità, fatto di escursioni, esperienze enogastronomiche e visite brevi, che rappresenta oggi una componente fondamentale dell’offerta turistica. Per le destinazioni locali è un’occasione importante: intercettare chi si muove anche solo per poche ore significa valorizzare borghi, campagne, città d’arte e produzioni tipiche. La sfida è costruire proposte integrate, capaci di unire paesaggio, cultura e gastronomia, rispondendo a una domanda sempre più orientata all’autenticità e alla sostenibilità».
Non mancano, infatti, per Federagit le proposte per vivere il territorio in chiave sostenibile. Dall’anello ciclabile dei Colli Euganei, la ciclabile I2 da Padova a Vicenza lungo il Bacchiglione, all’anello delle Città Murate, fino alla ciclopedonale Treviso–Ostiglia, sono numerosi i percorsi che permettono di scoprire il paesaggio con lentezza. Altro itinerario la scoperta delle targhe di poeti e scrittori presenti nel parco letterario dei Colli Euganei. A questi si affiancano le escursioni tra Colli Euganei e Colli Berici, mete ideali per coniugare natura, cultura ed enogastronomia con le cantine e i frantoi del territorio. Un’offerta ampia che rappresenta un valore per il turismo locale e un’opportunità concreta per sostenere le economie dei territori.
«Il territorio euganeo e berico rappresentano un patrimonio unico, dove paesaggio, tradizione e qualità dell’offerta enogastronomica si intrecciano in modo naturale. È fondamentale continuare a promuovere questo territorio attraverso un modello di turismo sostenibile, capace di valorizzare le eccellenze locali, sostenere le imprese e offrire esperienze autentiche ai visitatori. L’invito è a riscoprire questi territori come destinazione ideale per un turismo lento, attento all’ambiente e profondamente legato alla cultura del territorio».