EURO DIGITALE – Newsletter – Anno I / Numero 1 / 15 giugno 2026
Indice
- Audizione presso la Commissione ECON del Parlamento Europeo
- Stato di avanzamento del Progetto pilota
- Stato dei lavori legislativi per l’adozione del Regolamento EU
Audizione presso la Commissione ECON del Parlamento Europeo
Il 3 giugno 2026 la Commissione per i problemi economici e monetari (ECON) del Parlamento Europeo ha avuto uno scambio di opinioni con Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della BCE, sugli ultimi sviluppi del progetto. A seguito di una relazione sullo stato di avanzamento dei lavori pubblicata nell’ottobre 2025 sulla fase preparatoria del progetto, la BCE ha ulteriormente lavorato a un progetto pilota, il cui avvio è previsto per la seconda metà del 2027. Il progetto pilota rientra nella fase di preparazione tecnica e operativa, che coinvolge il settore, al fine di essere pronti per una potenziale prima emissione dell’euro digitale nel 2029. Il 24 aprile la BCE ha inoltre firmato accordi con gli organismi europei di normazione per agevolare i pagamenti in euro digitale. La decisione sull’eventuale emissione di un euro digitale verrà presa solo dopo l’adozione del regolamento attuativo e i lavori preparatori proseguiranno in linea con l’iter legislativo in corso.
Posizione Confesercenti
Confesercenti segue con particolare attenzione il confronto istituzionale sul progetto di euro digitale, evidenziando la necessità che il nuovo strumento rappresenti un concreto vantaggio per le micro, piccole e medie imprese. In tutte le sedi di confronto viene ribadito che l’euro digitale dovrà contribuire a ridurre i costi dei pagamenti elettronici, aumentare la trasparenza delle commissioni e rafforzare la concorrenza nel mercato dei pagamenti, oggi caratterizzato da una forte presenza di circuiti privati, spesso non europei.
Confesercenti considera l’euro digitale un’opportunità strategica per rafforzare l’autonomia europea nel settore dei pagamenti e favorire un mercato più equilibrato e competitivo. Affinché tale opportunità si traduca in benefici concreti per imprese e consumatori, è tuttavia necessario che il modello di funzionamento e di remunerazione sia improntato a criteri di equità, semplicità e piena trasparenza. In particolare, occorre evitare che i costi di gestione della nuova infrastruttura vengano trasferiti, direttamente o indirettamente, sugli esercenti e garantire che le micro e piccole imprese possano accedere al nuovo strumento a condizioni sostenibili e non discriminatorie. L’introduzione dell’euro digitale dovrà inoltre essere accompagnata da adeguate iniziative di informazione e formazione, per favorirne una diffusione consapevole e rispondente alle esigenze operative delle attività economiche.
Stato di avanzamento del Progetto pilota
Con riguardo alla fase preparatoria del progetto pilota (prima metà del 2026), il bando per la manifestazione di interesse è stato pubblicato il 5 marzo 2026. I PSP (Payment Service Provider) hanno presentato la propria candidatura entro il 14 maggio 2026. Ulteriore documentazione pertinente è stata fornita ai PSP durante il periodo di presentazione delle candidature, inclusi i percorsi utente, i flussi end-to-end, i requisiti funzionali e l’accordo di partecipazione al programma PSP. La BCE e le banche centrali nazionali (BNC) partecipanti valuteranno le candidature dei PSP e comunicheranno ai candidati l’esito della selezione entro la fine di giugno 2026.
Focus per gli esercenti
Nella fase di sviluppo e sperimentazione è fondamentale che le esigenze operative delle PMI siano adeguatamente considerate. Confesercenti sostiene che gli esercenti debbano essere coinvolti fin dalle prime fasi di implementazione affinché l’euro digitale risponda alle reali necessità delle attività commerciali e di servizio.
Per gli esercenti sarà essenziale che il nuovo strumento sia semplice da utilizzare, facilmente integrabile con le infrastrutture di pagamento già esistenti e privo di nuovi oneri amministrativi o gestionali. Particolare attenzione viene inoltre posta alla definizione di un modello economico che non trasferisca sui commercianti i costi di gestione e distribuzione dell’euro digitale e che garantisca condizioni eque soprattutto per le micro e piccole imprese.
Stato dei lavori legislativi per l’adozione del Regolamento EU
Il voto della Commissione ECON sulla Proposta di Regolamento del Parlamento e del Consiglio relativo all’istituzione dell’euro digitale [COM(2023)0369], che segue la procedura legislativa ordinaria [2023/0212(COD)], è calendarizzato per il prossimo 23 giugno 2026.
Le richieste di Confesercenti
In vista dell’esame della proposta di Regolamento, Confesercenti ha individuato alcuni punti prioritari: garantire una reale riduzione dei costi dei pagamenti digitali; assicurare piena trasparenza delle commissioni applicate; evitare che la gratuità per i consumatori si traduca in costi indiretti per gli esercenti; porre le PMI al centro del progetto e favorire una maggiore autonomia europea rispetto ai grandi circuiti internazionali dei pagamenti.
Azioni in corso
Confesercenti è impegnata nell’attività di monitoraggio del processo legislativo europeo e nel confronto con le istituzioni competenti per rappresentare gli interessi delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi. Parallelamente, l’Associazione intende promuovere iniziative di informazione e accompagnamento rivolte alle imprese, affinché possano comprendere opportunità, impatti operativi e condizioni economiche legate all’introduzione dell’euro digitale.