Il Presidente Orlandi: “I negozi di vicinato sono presidi sociali, di sicurezza e custodi dell’identità di un territorio e delle sue tradizioni”
Anche a Salsomaggiore Terme prende avvio la raccolta delle 50.000 firme necessarie per la proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, promossa da Confesercenti Nazionale. L’obiettivo è raggiungere la soglia entro fine ottobre 2026: sei mesi per costruire un segnale politico forte a difesa del commercio di vicinato. Il provvedimento interviene sulla progressiva rarefazione commerciale che svuota centri urbani, quartieri e piccoli comuni, aggravata dalla crescita dell’e-commerce, dall’aumento dei costi energetici e dei canoni di locazione. Fenomeni che le sole norme urbanistiche e gli interventi “spot” non bastano ad arginare: servono strumenti proattivi di sostegno economico. Al centro della proposta le Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro): aree individuate da Regioni e Province autonome per programmi di rivitalizzazione delle attività di vicinato, con regime fiscale agevolato, sostegno finanziario e semplificazione amministrativa. Completano il quadro un Osservatorio presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e un Fondo dedicato agli interventi attuativi.
“Tenere aperta un’attività sul territorio è un atto di interesse pubblico”. sottolinea Matteo Orlandi, presidente di Confesercenti Salsomaggiore “Chiediamo allo Stato strumenti dedicati e ai cittadini di scegliere un modello economico che crea ricchezza e occupazione locali, garantendo accesso a beni e servizi essenziali. I negozi di vicinato sono presidi sociali, di sicurezza e custodi dell’identità di un territorio e delle sue tradizioni. Ci sono in Italia interi paesi senza un negozio di alimentari o un benzinaio, mentre la popolazione invecchia e il bisogno di servizi vicini cresce. Senza commercio di prossimità le città rischiano di diventare dormitori: meno sicure, meno accoglienti, meno vive. Dobbiamo invertire la tendenza che ha portato negli anni alla desertificazione commerciale e alla costante chiusura di negozi e attività, svuotando le città e rendendole meno accoglienti. Firmare questa legge significa scegliere che tipo di luoghi vogliamo abitare e per questo l’appello è rivolto a tutti, non solo ai commercianti: ogni firma è importante per dare un futuro al proprio territorio”.
“È un gioco di squadra”, aggiunge Antonio Vinci, direttore di Confesercenti Parma. “Tutti possono contribuire; ogni firma può fare la differenza. Si può firmare su confesercentiparma.it con SPID o Carta d’Identità Elettronica, oppure di persona nella nostra sede di via La Spezia e nei punti di raccolta nelle città italiane. Dal 20 luglio sarà possibile firmare anche direttamente in Comune a Salsomaggiore presso l’Ufficio Elettorale o lo Sportello del Cittadino. Sei mesi, 50.000 firme: ce la facciamo insieme”.
Sulla stessa linea anche il Sindaco di Salsomaggiore Luca Musile Tanzi e l’Assessore alle Attività Produttive Andrea Zecchino. “Questa lodevole iniziativa si coordina perfettamente con il progetto di Hub urbano promosso dal Comune e che prevede importanti interventi di rigenerazione urbana. Un modo concreto per intervenire a sostegno delle attività di vicinato e sui cui servono interventi di livello nazionale anche a livello fiscale e normativo, obiettivo di questa proposta di legge”