Gravi danni di immagine alla città. Fermiamo le polemiche politiche
“Mi spiace, devo cancellare la cena del 23 luglio 2026, prenotata nel suo locale da 24 turisti austriaci. Avrebbero soggiornato fino a sabato a Bologna, ma hanno annullato il viaggio in Italia dopo la sommossa avvenuta in centro nella serata del 20 luglio. Purtroppo i giornali tedeschi hanno gonfiato la notizia con informazioni esagerate e non veritiere e si sono spaventati”. Questo il messaggio fatto recapitare ieri da un operatore turistico ad un ristoratore del centro storico di Bologna, socio di Fiepet (Federazione italiana esercenti pubblici e turistici) Confesercenti Bologna.
E non accennano a spegnersi i segnali di altre disdette in locali pubblici e alberghi. Un fatto gravissimo che ci dice una sola cosa: è ora di abbassare i toni. Sia da parte dell’Amministrazione comunale, sia da parte dei partiti politici.
La morte dell’imprenditore Abderrahim Fakir ha colpito la sensibilità di tutti i bolognesi e Confesercenti si associa al cordoglio di tutti. Le devastazioni perpetrate da antagonisti e facinorosi nella serata del 20 luglio hanno rovinato le attività di decine di negozi e pubblici esercizi e Confesercenti è al fianco di tutti gli agenti rimasti feriti. Le polemiche politiche su questi ultimi episodi stanno danneggiando l’immagine e l’economia di Bologna.
Confesercenti insiste nel suo appello a tutti: abbassare i toni. Gli operatori economici bolognesi vengono da una stagione infausta gravata dal Covid (prima), dai problemi della Garisenda e dai cantieri del Tram (poi).
sono stanchi.
Non vogliono che si apra un altro fronte che faccia perdere ancora di più quell’appeal turistico che Bologna si è conquistato con impegno e fatica e che le viene riconosciuto in tutta Europa e in tutto il mondo.