In 7 anni perse 430 aziende del commercio in provincia di Pistoia. Confesercenti presenta i conti della desertificazione commerciale e invita a firmare una proposta di legge ai mercati di Pistoia e Monsummano
Per ogni 10 euro spesi nelle attività commerciali fisiche, circa 7 euro del valore generato si radicano nel territorio. Per ogni 10 euro spesi online, invece, circa 7 euro si delocalizzano. È anche attraverso questa diversa capacità di trattenere valore che si misura l’impatto della progressiva riduzione delle attività commerciali fisiche sulle economie locali.
Il cambiamento nelle abitudini di acquisto sta infatti determinando una profonda trasformazione dell’economia dei territori. Il commercio di prossimità non è soltanto un luogo dove si acquista: agisce come una vera e propria infrastruttura territoriale, garantendo occupazione diffusa, mantenendo attivi gli immobili, assicurando la presenza e l’accessibilità di beni e servizi e contribuendo alla vitalità dei centri urbani.
L’obiettivo che Confesercenti Pistoia si pone è quindi quello di quantificare e tutelare il valore dell’ecosistema economico che ruota attorno ai punti vendita: occupazione, reddito d’impresa, affitti, servizi professionali, sicurezza, tributi locali, manutenzioni e coesione sociale, sono tutte ricadute che dipendono anche dalla presenza di una rete commerciale viva e diffusa.
È questo insieme di effetti economici e sociali che giustifica e impone una politica pubblica di sostegno al commercio di prossimità, non come difesa del passato, ma come investimento sul futuro delle nostre città. Il 9 settembre, proprio per questo, Confesercenti invita i cittadini di Pistoia (e delle città limitrofe) a recarsi al mercato per sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”. E lunedì 7 settembre sarà possibile firmare anche al mercato di Monsummano.
L’obiettivo è raggiungere 50.000 firme a livello nazionale per dare un futuro migliore alle nostre città, contrastando la progressiva desertificazione commerciale e favorendo la rigenerazione dei territori. Dal 2019 al 2025, in Italia, hanno cessato l’attività 111.455 imprese commerciali. A Pistoia la riduzione del commercio è particolarmente evidente: dal 2019 al 2025 nella nostra provincia hanno chiuso oltre 430 aziende e, nello specifico, a Pistoia città le imprese che hanno chiuso sono state circa 170. Nello stesso periodo gli addetti del commercio al dettaglio sono passati da 8.612 a 7.595, con una diminuzione di 1.017 addetti, pari all’11,8%. I dipendenti sono diminuiti da 4.558 a 4.246, con una perdita di 312 unità (-6,8%), mentre l’indotto è passato da 4.054 a 3.349, con una diminuzione di 705 unità (-17,4%).
È per questo che la difesa e la rigenerazione del commercio di prossimità devono diventare una priorità delle politiche urbane e territoriali. Le istituzioni devono riconoscere il valore economico e sociale della presenza commerciale nei nostri centri urbani.