Due nuovi appuntamenti in Valdinievole per raccogliere le firme a favore dei negozi di vicinato: nella nostra provincia hanno firmato già in più di 700
Meno negozi significa meno ricchezza che resta sul territorio. Tra il 2019 e il 2025 la riduzione dei punti vendita fisici e la crescita delle quote di mercato delle grandi piattaforme internazionali di e-commerce hanno sottratto valore ai circuiti economici locali, “delocalizzando” circa 16,7 miliardi di euro di spesa delle famiglie. In provincia di Pistoia, nello stesso periodo, il valore della ricchezza dirottata fuori dal territorio ammonta a circa 70 milioni di euro, dei quali, secondo le stime, circa 20 milioni riguarderebbero la Valdinievole. È quanto emerge dal “Conto in piazza”, l’elaborazione di Confesercenti sulla dinamica delle imprese e sugli effetti della progressiva desertificazione commerciale.
Un fenomeno che in Valdinievole si intreccia anche con la continua espansione della media distribuzione, la cui crescita rischia di alimentare ulteriormente quel processo di desertificazione che già sta impoverendo i centri urbani e le attività di vicinato. Per contrastare la progressiva desertificazione commerciale del territorio provinciale, Confesercenti ha aderito alla proposta di legge di iniziativa popolare che introduce le Zone economiche speciali di prossimità (Zespro), individuandole come possibile strumento per sostenere il commercio di vicinato. Le Zespro rappresentano il cuore della proposta di legge di iniziativa popolare per la quale Confesercenti sta raccogliendo firme in tutta Italia. L’obiettivo è favorire la nascita, la permanenza e il rafforzamento delle attività commerciali di prossimità attraverso incentivi fiscali, semplificazioni amministrative e strumenti di sostegno finanziario.
Un appello che sta trovando una risposta concreta. A oggi sono quasi 45.000 le firme raccolte a livello nazionale, mentre in provincia di Pistoia sono state raccolte oltre 700 firme su modulo cartaceo, alle quali si aggiungeranno quelle sottoscritte digitalmente. La raccolta proseguirà nei prossimi appuntamenti: sabato 26 settembre al mercato settimanale di Pescia e giovedì 1° ottobre al mercato di Montecatini Terme, dove sarà possibile conoscere nel dettaglio la proposta di legge e firmare per sostenerla.
Questi numeri confermano quello che sosteniamo da tempo: Confesercenti Pisoia è nelle vie, nelle piazze, dentro i negozi e nei mercati, accanto agli operatori e alle comunità, per difendere il commercio di vicinato e contribuire a far tornare vive le nostre città. Perché un negozio che chiude non è soltanto un’attività economica che scompare: è un pezzo di comunità che si spegne e una quota di ricchezza che rischia di non rimanere più sul territorio.